Libri di Mark Strand
Bibliografia di Mark Strand: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lo Specchio LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Quasi invisibile. Testo inglese a fronte Strand Mark - Mondadori, 2014 - Lo Specchio
Mark Strand, uno dei vertici riconosciuti della poesia mondiale, si ripropone con una novità che è anche una felicissima sorpresa. E lo è proprio a partire dalla forma libera prescelta, che è quella del poemetto in prosa, in genere brevissimo, spesso al confine tra poesia e microracconto. In "Quasi invisibile" il poeta osserva elementi anche minimali di una realtà molto concreta, eppure vista come in una luce paradossale, che ne deforma i movimenti e il senso. Troviamo allora frammenti di una quotidianità oscillante tra routine e insensatezza, immagini dai contorni forti e spesso accentuati o dilatati dal ricordo e dal sogno, riflessioni sulla labilità dell'esistenza. Tutto questo in un clima di "malinconia ermetica", e comunque pervasiva, vicinissima all'assurdo di una condizione sempre a ridosso del vuoto e del nulla. Mark Strand agisce con ironia spesso anche beffarda, esprime una sorta di insoddisfazione quieta eppure dominante, pervasiva, che coinvolge un'ampia serie di personaggi: un banchiere, un ministro della Cultura, un viaggiatore, il padrone di una grande villa e tanti altri, tutti collocati in situazioni ambientali particolari, come fossero elementi dei più disparati luoghi e paesaggi. Il poeta è disincantato ma pronto ancora a stupirsi, è affabile e insieme a volte misterioso, compie un percorso compresso dall'irreversibile egemonia del tempo, semina tracce di intelligenza viva e inquieta prima che sopraggiunga, inevitabile, "la congiunzione luminosa di niente e tutto".
Tutte le poesie. Testo inglese a fronte Strand Mark - Mondadori, 2025 - Lo Specchio
Nella complessità articolata dei suoi percorsi, l'opera di Mark Strand si impone come un capitolo originale nel panorama poetico degli ultimi decenni. Il suo intero corpus, qui offerto nella traduzione di Damiano Abeni con Moira Egan e arricchito dalle prose L'alfabeto di un poeta e Note sul mestiere della poesia, ci dà modo di riassaporare la raffinata scrittura e l'alto livello intellettuale di una meditazione poetica condotta nella viva concretezza di un'attenta osservazione del reale, visto ora nei suoi dettagli ora attraverso il valore simbolico attribuito al paesaggio, e dei moti a volte misteriosi della realtà. Variando in modo sapiente musica interna e toni, Strand lavora spesso su libere narrazioni frante, non prive talvolta di un sapore onirico. Nel corso dei decenni, il poeta americano ha sempre dato conferma di un'inconfondibile elegante scioltezza di pronuncia, tra ariosi movimenti del pensiero e coinvolgimento di situazioni vissute, e lo ha fatto giostrando con una predilezione per il paradosso capace di mettere in risalto anche gli strati in apparenza bassi di quanto si manifesta ai sensi. E, sul piano delle scelte stilistiche, la sua geniale versatilità lo ha condotto, nel corso del tempo, dalla brevità del verso a un vistoso ampliarsi, fino a farsi prosastico o a pervenire al prosimetro. Non mancano passaggi autoironici o di humour nero che rendono sempre più coinvolgente questa poesia nelle sue varie fasi, dagli esordi di Dormire con un occhio aperto fino a Tormenta al singolare, che valse al suo autore il premio Pulitzer nel 1999, o ai sorprendenti successivi Uomo e cammello e Quasi invisibile. A volte magmatico, a volte più apertamente arioso, tra controllata astrazione e concretezza Strand fa agire la parola poetica nel corpo molteplice dell'umana esperienza esprimendo così «il desiderio furente e insaziabile di essere tutto il resto senza cessare mai di essere noi stessi».
Uomo e cammello. Testo inglese a fronte. Ediz. bilingue Strand Mark - Mondadori, 2007 - Lo Specchio
Maestro della disillusione, Mark Strand mette in atto, in questo suo nuovo libro, un interrogarsi al tempo stesso desolato e ironico sul destino del soggetto, sul senso della fine e sulla "sepoltura dei sentimenti", sull'impoverirsi dell'immaginazione umana e sul tramontare di un'epoca. Ma compie la sua meditazione in versi, tramite una fitta presenza di figure, di situazioni ed episodi, che si muovono tra paradosso e racconto su uno scenario sempre aperto. Non un percorso narcisistico, bensì un paziente attraversamento del reale nei suoi contorni di ignoto e nelle apparizioni, sempre più frequenti, di emblemi di disfacimento e assurdo, come assurda è la strana coppia di uomo e cammello che dà titolo al Libro. Proietta allora sulla sua pagina, pur sempre nitida e levigata, le immagini anonime di un mondo fatto di gente miserabile che "cammina nella notte" tra "cumuli di macerie", di fiumi "di anziani" che se ne vanno "con bastoni e torce elettriche" per vie che inevitabilmente "portano al maleodorante mare". Ma la sapienza letteraria di Mark Strand riesce a volgere in musica anche la realtà più bassa, poiché, come afferma, "tutto trasmuta e trasmuta e l'ignoto trasmuta nel canto". In questa direzione il poeta ha operato anche per le due sezioni della raccolta in cui il rapporto tra parola e musica si fa più stretto, trattandosi di testi composti espressamente per essere letti con composizioni di Webern e di Haydn.