Libri di Claudio Testa Chicco Velardi
Bibliografia di Claudio Testa Chicco Velardi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Altrove BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite della collana Altrove
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282679022 Il nuovo capitalismo spaziale
- 9791282679015 Il gusto del rischio
- 9791282679008 Nati per esplorare
- 9791280447999 Ipermoralità
- 9791280447968 Contro la ragione vuota
- 9791280447951 Il rivoluzionario liberale
- 9791280447920 La santa alleanza. Come l'Islam ha già conquistato l'Europa
- 9791280447876 Cosa significa essere un libertario
- 9791280447869 La mente liberal
- 9791280447852 Il manuale del divino conservatore
Siamo stati iscritti al PCI Testa Chicco Velardi Claudio - Liberilibri, 2026 - Altrove
Il PCI, il partito comunista italiano, è stato un soggetto politico che ha inciso in maniera decisiva nella storia italiana del secondo Novecento. In uno scambio di lettere vivace e privo di retorica, due ex dirigenti del PCI, divenuti poi figure di spicco della società italiana, Chicco Testa e Claudio Velardi, rivivono la loro militanza: dalle fumose sezioni degli anni Settanta fino alle stanze del potere dei governi di centrosinistra. Tra aneddoti personali e retroscena inediti su figure chiave come Berlinguer e D'Alema, il libro smonta i miti della "coerenza" e della "diversità" comunista, affrontando nodi cruciali come il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli arrivando fino ai giorni nostri e all'attuale leadership della sinistra. In questo carteggio fitto, disincantato e ironico che diviene un godibilissimo saggio storico in forma epistolare, Testa e Velardi ripercorrono cinquant'anni di storia della sinistra italiana e del nostro Paese. Non è certo il manifesto di due nostalgici, quanto piuttosto un possibile, salutare vaccino per quanti ancora (e non sono pochi...) si ostinano a camminare con la testa voltata all'indietro, dimenticando che la politica, come la vita, è incessante cambiamento, non adorazione delle ceneri. Prefazione di Guido Crosetto. Postfazione di Sergio Scalpelli.