Libri di Osamu Tezuka
Bibliografia di Osamu Tezuka: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Hazard Narrativa a fumetti
Chi cerca i libri di Tezuka Osamu desidera immergersi nei capisaldi del manga moderno, un'opera vasta che spazia dalla fantascienza al dramma storico. Seguire i libri in ordine cronologico di Tezuka Osamu permette di cogliere l'evoluzione stilistica del "Dio dei manga" e la sua capacità visionaria di sperimentare tecniche narrative inedite per il fumetto del Novecento.
Biografia dell'autore
Tezuka Osamu nasce a Toyonaka nel 1928. Laureatosi in medicina, unisce le sue conoscenze scientifiche alla passione per il cinema e il disegno, rivoluzionando il linguaggio del fumetto giapponese con l'introduzione di uno stile dinamico e cinematografico. Autore prolifico, ha dato vita a un numero sterminato di opere che hanno definito l'immaginario collettivo nipponico del secondo dopoguerra, influenzando generazioni di artisti. È scomparso nel 1989, lasciando un'eredità culturale immensa che continua a essere studiata e pubblicata in tutto il mondo.
Stile di scrittura
I libri di Tezuka Osamu sono caratterizzati da una narrazione profonda e poliedrica, capace di alternare tematiche filosofiche e umanistiche a uno stile grafico giocoso e rotondo. È celebre per aver creato personaggi iconici come il leggendario robot Astro Boy, simbolo di speranza e tecnologia, e il misterioso chirurgo Black Jack, figura che incarna il conflitto tra etica medica e pragmatismo. La sua maestria emerge anche nella saga epica di La fenice, dove esplora il ciclo di vita e morte con una profondità narrativa che ha trasformato definitivamente la percezione del manga come forma d'arte letteraria.
Prossime uscite di Osamu Tezuka
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892849532 Daichi no ganyaku Bagi
- 9788892849105 Captain Ken
- 9788892848948 Dororo. Vol. 2
- 9788892848924 Dororo. Vol. 1
- 9788867128402 Dororo. Pack
Ikki Mandala. Vol. 2 Tezuka Osamu - Hazard, 2017 - Hazard
La giovane, ormai ex contadina, Sanniang e Wang, fuggiti via mare dalla Cina dopo la "Rivolta dei Boxer", si ritrovano, per un gioco di identità fasulle, profughi fittizi e poi clandestini nel Giappone del primo Novecento, dove le correnti modernizzatrici e militariste armeggiano in affari e matrimoni con i grandi cartelli industriali e finanziari, tra belle maniere patriottiche e sommaria brutalità scommettendo su venti di guerra di estensione continentale. L'antimilitarismo di Tezuka, mai sottile nei toni, trova occasione non solo per un affondo storico quanto mai sferzante e irridente nell'epoca, nelle idee e nel bestiario del suprematismo nipponico e delle sue parodie panasiatiche, ma anche per una viva descrizione dell'ambiente con cui i due giovani transfughi vengono a contatto, quelle delle società segrete nazionaliste che stringono sodalizi instabili ed equivoci con i rivoluzionari esuli da tutti i paesi asiatici che si aggirano per Tokio, e in particolare per un suo sobborgo, Hongo, allora densamente abitato da studenti universitari e giovani immigrati. Solo qui poteva aver luogo l'altrimenti improbabile incontro di Sanniang con Terujiro Kita, burbero e appartato giovane intellettuale, tormentato dalla campagna di repressione poliziesca contro l'opposizione antimilitarista interna, impegnato nella stesura di un'opera teorica sul "vero socialismo" e, per di più, ossessionato dal perduto amore per una ragazza che è la sosia di Sanniang! Sul filo del tenero ma burrascoso rapporto che ne nasce, sono i rapporti tra i sessi in "tempi di guerra" a emergere con forza come tema segreto di "Ikki Mandala".
Ikki Mandala. Vol. 1 Tezuka Osamu - Hazard, 2016 - Hazard
Ikki mandala letteralmente significa "Il mandala di Ikki", con riferimento a Kita Ikki, soprannome di Terujiro Kita (1883-1937), intellettuale e politico nazionalista giapponese che compare come personaggio nella seconda parte dell'opera; diversamente scritto può significare anche "Il mandala della rivolta". I capitoli di questo primo volume, comparsi per la prima volta su "Manga Shonen" nel 1974, sono ambientati nella Cina dei primordi del XX secolo, attraversata dalla serie di sollevazioni contadine e urbane culminate nei sanguinosi massacri di stranieri e cristiani perpetrati dallo Yihetuan (Unione per la giustizia e la concordia), nelle cui effigi figurava quel pugno chiuso dal quale derivò il nome di "Rivolta dei Boxer", invalso nell'opinione pubblica mondiale all'epoca dell'invio congiunto di forze armate giapponesi, russe, tedesche, inglesi, francesi, italiane, austro-ungariche e statunitensi le quali, accorse in difesa delle rispettive legazioni sotto assedio, la annientarono. E in questo scenario storico che viene catapultata la giovane Sanniang, contadina povera e senza famiglia, unitasi alle truppe dei boxer durante la sua fuga da un misero villaggio cinese in seguito all'uccisione di un funzionario imperiale dal quale aveva subito vessazioni e maltrattamenti continui. Diffidente, ingenua, irascibile e, in molte circostanze, tremendamente violenta, ma anche passionale e incline alle infatuazioni, con la sua irresistibile simpatia, il personaggio di Sanniang, nelle sue peregrinazioni tra Cina e Giappone, fornisce una chiave di lettura drammatica e ironica per quel difficile quadro storico.