Libri di Emanuele Trevi
Bibliografia di Emanuele Trevi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Scrittori Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana Scrittori
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255823186 La bellezza dell'asino e altri racconti
- 9791255822912 Un cuore bianco come un chicco di riso
- 9791255591429 Un normalissimo giorno di bucato
- 9791255591405 Se viviamo un'altra notte
- 9791255591245 Davanti a me tutta la vita
La casa del mago Trevi Emanuele - Ponte Alle Grazie, 2023 - Scrittori
Nell'incipit di questo libro, la madre di Emanuele Trevi, allora bambino, riferendosi al padre pronuncia più volte un'istruzione enigmatica: «Lo sai com'è fatto». Per non perderlo (ad esempio fra le calli di Venezia, in una passeggiata dell'infanzia) occorre comprendere e accettare la legge della sua distrazione, della sua distanza. Il padre, Mario Trevi, celebree riservatissimo psicoanalista junghiano, per Emanuele è il mago, un guaritore di anime. Alla sua morte lascia un appartamento-studio che nessuno vuole acquistare, un antro ancora abitato da Psiche, dai vapori invisibili delle vite storte che per decenni ha lenito, raddrizzato. Il figlio decide di farne casa propria, di trasferirsi nella sua aura inquieta e feconda, e così prova a sciogliere (o ad approfondire?) l'enigma del padre. Muovendosi nel suo mutevole territorio - fra autobiografia, riflessione sul senso dei rapporti e dell'esistenza, storia culturale del Novecento - Emanuele Trevi ci offre il suo romanzo più personale, più commovente, più ironico (e perfino umoristico): una discesa negli inferi e nella psicosi, una scala che avvicina i vivi e i morti, i savi e i pazzi. Perché ogni vita nasconde una luce, se la si sa stanare; e i gesti e le parole più semplici rimandano alla trama sottile dell'essere, se li si sa ascoltare, se si sa lasciarli accadere.
Sogni e favole Trevi Emanuele - Ponte Alle Grazie, 2018 - Scrittori
Roma, 1983. Il Novecento brilla ancora. Emanuele, neppure ventenne, lavora in un cineclub del centro. Una notte, al termine di un film di Tarkovskij, entra in sala e vi trova un uomo solo, in lacrime. È Arturo Patten, statunitense trapiantato a Roma, uno dei più grandi fotografi ritrattisti. Per tutto lo scorcio del secolo, Emanuele ascolterà la lezione del suo amico, Lucignolo e Grillo Parlante assieme, che vive la vita con invidiabile intensità, e grazie a lui incontrerà Cesare Garboli, il «grande critico» cui è qui dedicato uno splendido cammeo, che prima di morire gli affiderà la missione di indagare su Metastasio e sul suo sonetto "Sogni, e favole io fingo". «Favole finge» tutta la grande letteratura moderna qui evocata, da Puskin a Pessoa fino ad Amelia Rosselli, somma poetessa italiana del Novecento, che abita nella stessa strada di Arturo e che come lui lascerà la vita per scelta; Emanuele incontrerà più volte quel meteorite umano, sempre in fuga da oscuri e spietati nemici, e con Arturo è lei, e la sua eredità, l'altra protagonista di questo «libro strano» di Trevi - romanzo autobiografico e divagazione saggistica assieme, sette anni dopo "Qualcosa di scritto". Arturo, Amelia, Metastasio guidano lui e noi nel cuore di una Roma piovosa e arcaica, nel cerchio simbolico della depressione e dell'insensatezza, verso l'approdo vitale dell'illusione: se, come scrive Metastasio, le storie inventate suscitano in noi la stessa commozione delle vicende reali, forse di sogni e favole è fatta la vera vita.
Ritratti dal vivo Trevi Emanuele - Ponte Alle Grazie, 2025 - Scrittori
Laura Betti e Pier Paolo Pasolini in "Qualcosa di scritto"; il grande fotografo Arturo Patten, Amelia Rosselli, Cesare Garboli in "Sogni e favole"; Mario Trevi, padre dell'autore e psicoanalista di vaglia, ne "La casa del mago": questi i soggetti dei «ritratti dal vivo» qui raccolti in trilogia, i soggetti che tanti lettori hanno conosciuto attraverso la penna e lo sguardo di Emanuele Trevi. Una forma, il ritratto treviano, tutt'altro che oggettiva: nei suoi libri, infatti, come scrive nel ricco saggio che accompagna il volume Andrea Cortellessa, «ogni volta sono in gioco [...] 'due vite': quella di chi interpreta e quella di chi viene interpretato. Dallo sguardo del secondo [...] il primo scopre di essere 'visto' molto più acutamente di quanto, da solo, possa fare con sé stesso». Ciascun romanzo costituisce allora la tappa di un apprendistato, di un cammino iniziatico percorso dall'autore-personaggio (vorremmo dire: in nome dei suoi lettori) attraverso gli ultimi decenni del Secolo Lungo, un Novecento che, nonostante tutto, resiste dal finire; ciascun libro si addentra, prima che nella conoscenza o nella rivelazione, nel mistero di sé, del mondo, della Storia. Completano il volume materiali inediti e rari, in particolare cinque Satelliti, ritratti «in miniatura» di altre figure dell'iniziazione treviana. Ma il limpido talento narrativo di Trevi, la sua ironia e la sua tragedia, la sua sfuggente, enigmatica benevolenza illumineranno anche noi non (ancora) iniziati: ci parrà questa la grande letteratura dei nostri anni, se è vero che - ancora Cortellessa - «la letteratura, finché esisterà, sarà una funzione del possibile. Un altro nome, anzi, della vita possibile».