Libri di Cur Trione
Bibliografia di Cur Trione: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi D Arte Teoria delle arti
Prossime uscite della collana Saggi D Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280956507 Arte, cultura e politica in movimento. Le teorie dell'architettura tra esoterismo e numerologia
- 9788860104182 In miniatura. Nuova ediz.
- 9788860104175 Semplici formalità. Nuova ediz.
- 9788860104168 Il complesso di Michelangelo. Artiste, lavoro...
- 9788860104120 Rivolta Italia. Il bello e il brutto del belpaese di Luciano Fabro
- 9788860104113 Il caso dell'autenticità. IA, diritto e mercato...
Armi improprie. Lo stato della critica d'arte in Italia Trione V. (Cur.) - Johan & Levi, 2024 - Saggi D'arte
Nel manifesto l'"Antitradizione futurista", pubblicato nel 1913, Apollinaire riserva «mer...de aux critiques». Poco più di cento anni dopo quel j'accuse ha conservato, intatta, la sua forza scandalosa. Dov'è la critica, oggi? Condannata a una lenta eutanasia, è diventata un genere residuale: la figura del critico è stata sostituita da quella del curatore. Eppure, proprio nell'epoca in cui le opere d'arte sono divenute sempre più criptiche, questa pratica legata alle origini della modernità avrebbe un ruolo decisivo. Per non permettere che l'esoterismo e la volatilità di tante esperienze artistiche attuali ci escludano dal piacere. E per creare un sentimento di prossimità nei confronti di creazioni non di rado respingenti. Ma, per avere ancora un senso, la critica non può che ripartire dalle sue ragioni originarie. Rimodulare, attraverso le parole, i segni dipinti. Riaffermare la centralità dell'opera. Raccontare in che modo un quadro è nato e che cosa rappresenta; quali erano gli obiettivi del suo autore; come egli si è formato; che tecniche ha adoperato; che relazioni ha intrattenuto con la società in cui si è trovato ad agire; a quali simboli ha rimandato. E ancora: insegnare a vedere meglio ciò che è in evidenza, ma anche ciò che si nasconde nell'ombra. Infine, non lasciarsi sedurre dal mito dell'eterno cominciamento, per darsi come inquieta storia del presente. E, insieme, come esercizio "parziale, appassionato, politico" (per dirla con Baudelaire). Di questa filosofia, con sensibilità e culture diverse e lontane, si sono fatti interpreti critici come, tra gli altri, Roberto Longhi e Lionello Venturi, Giulio Carlo Argan e Francesco Arcangeli, Cesare Brandi e Filiberto Menna, Giuliano Briganti ed Emilio Villa, Germano Celant e Achille Bonito Oliva, Carla Lonzi e Lea Vergine. All'attualità della loro lezione è dedicato Armi improprie. Che suggerisce un viaggio appassionante tra idee, teorie, libri, articoli, progetti, mostre, esperienze corsare. Disegnando così i contorni di un possibile canone della critica d'arte italiana del XX secolo.