Libri di Ivan Turgenev
Bibliografia di Ivan Turgenev: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Bur Classici NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Chi cerca i libri di Ivan Turgenev desidera immergersi nella letteratura russa dell'Ottocento, esplorando le tensioni sociali e l'introspezione psicologica tipiche del realismo dell'epoca. Seguire i libri in ordine cronologico di Ivan Turgenev permette al lettore di osservare l'evoluzione del pensiero dell'autore e il suo impegno nel ritrarre i cambiamenti radicali avvenuti nella società russa, offrendo una prospettiva privilegiata sulle dinamiche familiari e filosofiche che hanno definito la sua intera produzione letteraria.
Biografia dell'autore
Ivan Turgenev nasce a Orël nel 1818. Dopo aver studiato a Mosca, San Pietroburgo e Berlino, si dedica alla scrittura, diventando uno dei principali esponenti della letteratura russa del XIX secolo. La sua profonda sensibilità per le contraddizioni della Russia zarista e il suo legame con la cultura europea influenzano in modo determinante la sua prosa. Riceve importanti riconoscimenti internazionali, contribuendo a far conoscere la narrativa russa in Occidente. Muore a Bougival, in Francia, nel 1883.
Stile di scrittura
I libri di Ivan Turgenev si distinguono per un realismo raffinato, una prosa misurata e una straordinaria capacità di delineare ritratti psicologici complessi. È universalmente noto per il romanzo Padri e figli, in cui introduce la figura iconica di Bazarëv, il nichilista che sfida le convenzioni della vecchia generazione russa, diventando un simbolo indelebile della rottura tra epoche. Attraverso le sue celebri Memorie di un cacciatore, l'autore riesce a dare voce alla condizione contadina, denunciando le ingiustizie sociali con una sensibilità narrativa che ancora oggi spinge i lettori a riflettere sull'etica e l'umanità dei suoi personaggi.
Memorie di un cacciatore Turgenev Ivan Bazzarelli E. (Cur.) - Rizzoli, 2001 - Bur Classici
Memorie di un cacciatore - Rizzoli
Padri e figli Turgenev Ivan - Rizzoli, 1993 - Bur Classici
Quando nella casa di campagna di Nikolaj Kirsanov arriva il figlio Arkadij con l'amico Evgenij Bazarov, si delinea subito il conflitto tra vecchie e nuove generazioni. Evgenij è un giovane medico, fiducioso solo nelle scienze sperimentali, un nichilista, lo definisce l'autore, con un termine che avrebbe poi avuto grande fortuna. Le sue idee turbano Kirsanov e irritano suo fratello, lo scettico Pavel. In una città vicina i due incontrano la bella vedova Anna Odincova di cui Bazarov si innamora, ma da cui è rifiutato. Dopo un duello con Pavel, Evgenij contrae, durante un'autopsia, un'infezione che non vuole curare e muore assistito da Anna, con pietà, ma senza amore.