Libri di Cur Valtieri
Bibliografia di Cur Valtieri: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arti Edifici residenziali, case
Palazzo Cesi in Via della Maschera d'Oro a Roma. L'ampliamento e le trasformazioni operate dal XVI al XX secolo nel palazzo, già Gaddi, ora sede della Giustizia Militare Valtieri S. (Cur.) - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2022 - Arti
Il presente volume dedicato a Palazzo Cesi è stato pubblicato al fine di valorizzare tale edificio, già palazzo Gaddi, anche nella prospettiva di individuare le rimanenze degli sgraffiti che ne decoravano la facciata, eseguiti da Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze prima del 1527. Attraverso le fonti d'archivio, il volume ricostruisce le varie trasformazioni del complesso architettonico, individuando le fasi di ampliamento operate dalla famiglia Cesi, prima a Ovest della facciata originaria e poi a Est. Vengono individuate le fasi costruttive dell'ala su via degli Acquasparta dove si trovava l'ingresso secondario, e documentati i molteplici passaggi di proprietà del palazzo fino al suo esproprio nel 1940 (per essere destinato a sede del Tribunale Supremo Militare). Lo studio in oggetto ha infine consentito d'individuare le originarie funzionalità degli ambienti, di descrivere con esattezza araldica i vari stemmi raffigurati negli affreschi e di riconoscere i personaggi e i possedimenti dei Cesi affrescati all'interno della Sala al piano nobile al tempo di Federico II Cesi, che qui fondò, nel 1603, l'Accademia dei Lincei.
Palazzo Portanova a Reggio Calabria. Una residenza estiva vescovile. Storia, restauro e progetto di riuso Valtieri S. (Cur.) - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2016 - Arti
Il palazzo oggetto del presente volume prende il nome dal cardinale Portanova e fu costruito nella prima metà del XIX secolo quale residenza estiva dei vescovi presso la via Ravagnese, in un'area un tempo immersa nel verde e oggi limitrofa all'Aeroporto dello Stretto. Si tratta di uno dei pochissimi edifici sopravvissuti al terremoto del 1908, testimonianza dell'efficacia dei criteri antisismici imposti all'indomani del terremoto del 1783. Si registrò infatti, all'epoca, una rinnovata attenzione alle buone regole dell'arte del costruire, le quali hanno permesso alle murature di Palazzo Portanova di resistere nel tempo, nonostante lo stato di abbandono e il conseguente degrado in cui ancora oggi si trova. Quanto espresso nel volume ripercorre la storia dell'edificio, già proprietà privata ed espropriato poi dall'Amministrazione Comunale al fine di un allargamento della sede stradale che ne prevedeva la demolizione. Evento poi scongiurato con il salvataggio del palazzo e il relativo vincolo imposto dalla Soprintendenza.
Il progetto di conservazione del «Castello» di San Fili a Stignano. Ricerca e formazione a servizio del territorio in Calabria Valtieri S. (Cur.) - Gangemi Editore, 2000 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il progetto di conservazione del "castello" di San Fili, pubblicato dal Ce.Re.Re., elaborato da un gruppo di lavoro costituito da tre laureati e dodici studenti del Corso di laurea in Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, rappresenta il prodotto della collaborazione tra Università, Sovrintendenza e Amministrazione Comunale di Stignano e un esempio di applicazione dello spirito della riforma universitaria che sottolinea l'importanza del rapporto tra l'Università e il suo territorio come ambito dove far ricadere i risultati della ricerca, individuando anche i quadri professionali nei quali indirizzare la formazione. Una formazione che consenta, attraverso applicazioni concrete, di mettere in primo piano l'apprendimento e la immediata spendibilità nel mondo del lavoro delle capacità acquisite, rispetto alla vecchia istituzione universitaria basata su un insegnamento di tipo essenzialmente teorico. Gli elaborati grafici eseguiti, sempre collegialmente, nel Laboratorio del Dipartimento PAU, redatti sia nella forma di un progetto completo da presentare al committente, sia in tavole per l'esposizione, affiancati dalle analisi di materiali e delle malte effettuate da ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università della Calabria, consentono di presentare un "modello" di progetto di conservazione. Esso vuole testimoniare l'approccio al problema del restauro affrontato dalle competenze della nuova figura professionale del "conservatore" laureato in una Facoltà di Architettura, uno specialista in grado di riconoscere i valori da conservare in un edificio storico, di indicare le tecniche più opportune per l'intervento e capace di operare insieme ad altre competenze professionali. Oggetto di applicazione di questa esperienza è un originale impianto settecentesco triangolare a tre torri, nel territorio di Stignano (in provincia di Reggio Calabria) che appare un modello a scala ridotta di castello, probabilmente destinato alla funzione di "casino di caccia", in un territorio connesso alla produzione agricola, ma anche luogo di scambi della vita sociale, in perfetta sintonia con la cultura diffusa in periodo borbonico nel Regno di Napoli.