Libri di Cur Villa
Bibliografia di Cur Villa: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717856 Organisation and management of a museum
- 9791280717849 Organizzazione e gestione di un museo
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791256731602 Ulisse, Atena e gli altri. La mitologia classica attraverso la pittura
Giorgione. Ediz. a colori Villa G. C. F. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
Zorzi da Castelfranco, detto Giorgione: un artista che ha solo quattro opere a lui documentate - e di queste una giunta a noi -, citato in documenti d'archivio che si possono contare sulle dita di una mano e di cui ogni ricostruzione è del tutto ipotetica. Eppure, dopo un arco di carriera poco più che decennale, Giorgione ha raggiunto una fama rimasta immutata nel corso dei secoli. Principiando dalle lezioni di spiritualità e accordo tra uomo e natura di Giovanni Bellini, e dall'uso del colore di Giovan Battista Cima da Conegliano, il maestro di Castelfranco offre una particolarissima sintesi di musicale lirismo, connettendo corpi e paesaggio con una luce morbida e densa. È quella pittura tonale che, impostata da Cima e Bellini, diviene con Giorgione il linguaggio d'avvio della formidabile nidiata protagonista del grande Cinquecento veneto, la stagione di Palma il Vecchio, Sebastiano del Piombo e Tiziano Vecellio.
Giorgione. Ediz. inglese Villa G. C. F. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
Zorzi da Castelfranco, detto Giorgione: un artista che ha solo quattro opere a lui documentate - e di queste una giunta a noi -, citato in documenti d'archivio che si possono contare sulle dita di una mano e di cui ogni ricostruzione è del tutto ipotetica. Eppure, dopo un arco di carriera poco più che decennale, Giorgione ha raggiunto una fama rimasta immutata nel corso dei secoli. Principiando dalle lezioni di spiritualità e accordo tra uomo e natura di Giovanni Bellini, e dall'uso del colore di Giovan Battista Cima da Conegliano, il maestro di Castelfranco offre una particolarissima sintesi di musicale lirismo, connettendo corpi e paesaggio con una luce morbida e densa. È quella pittura tonale che, impostata da Cima e Bellini, diviene con Giorgione il linguaggio d'avvio della formidabile nidiata protagonista del grande Cinquecento veneto, la stagione di Palma il Vecchio, Sebastiano del Piombo e Tiziano Vecellio.