Libri di Jean Wahl
Bibliografia di Jean Wahl: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Timoni Filosofia occidentale: dal 1900
La coscienza infelice nella filosofia di Hegel Wahl Jean - Castelvecchi, 2024 - I Timoni
La coscienza infelice nella filosofia di Hegel inaugurò, negli anni Trenta del Novecento, la stagione dello hegelismo in Francia. Leggere Hegel attraverso il prisma della teologia cristiana fu una scelta teorica che, data la sua provocatoria radicalità, non si ripeté più «nella storia delle interpretazioni hegeliane». Con spirito innovatore, Jean Wahl restituisce le tortuose dinamiche e le tante anime che muovono il filosofo tedesco a partire dagli scritti teologici giovanili. Ed è proprio nella lettura hegeliana del cristianesimo che si manifestano i «misteri della sua filosofia e la chiave per afferrare il suo atteggiamento verso la singolarità». Si scopre così, nel commento alla Fenomenologia dello Spirito, lo sviluppo dei capisaldi del pensiero hegeliano: la nozione di "coscienza infelice", il movimento dell'Idea, la contraddittorietà dell'autocoscienza, il perpetuo superamento dei contrari. Un'intuizione esegetica, quella di Jean Wahl, che anticipò le celebri lezioni parigine di Alexandre Kojève, e destinata a influenzare il pensiero dei maggiori intellettuali francesi del Ventesimo secolo, da Emmanuel Lévinas a Jean-Paul Sartre. Prefazione di Paolo Vinci.
Esistenza umana e trascendenza Wahl Jean Cocito S. (Cur.) - Castelvecchi, 2024 - I Timoni
Basato su quella che Levinas definì «la famosa conferenza di Wahl» del 1937, "esistenza umana e trascendenza", tradotto per la prima volta in italiano, cattura un momento cruciale della filosofia europea. La conferenza, in cui il filosofo francese espone le contraddizioni della filosofia dialettica attraverso una provocatoria esplorazione del concetto di trascendenza, generò infatti uno straordinario dibattito - qui riportato in appendice - cui parteciparono pensatori come Karl Jaspers e Martin Heidegger, oltre che Gabriel Marcel, Levinas, Berdjaev e Bespaloff. In questo crocevia filosofico si gioca il destino del pensiero occidentale e l'affermarsi della poesia quale mezzo più adeguato a cogliere il valore dell'esistenza umana.
Esistenza umana e trascendenza Wahl Jean Cocito S. (Cur.) - Castelvecchi, 2026 - I Timoni
Pubblicato nel 1944, durante l'esilio americano del filosofo francese, Esistenza umana e trascendenza nasce dalla rielaborazione di quella che Emmanuel Lévinas definì «la famosa conferenza di Wahl» del 1937 e che scatenò un acceso dibattito - qui riportato in appendice - cui parteciparono alcune delle voci più significative della filosofia europea del Novecento. Saggi eterogenei convergono intorno a una domanda essenziale: quale rapporto lega l'esistenza singolare del soggetto a ciò che la oltrepassa? Allontanandosi tanto dai sistemi metafisici tradizionali quanto dalle forme canoniche dell'esistenzialismo, Jean Wahl esplora l'esperienza della trascendenza, tentando di pensare un oltre che non coincide necessariamente con il divino ma che può manifestarsi nel cuore stesso dell'immanenza e del concreto. Il filo opalescente della sua scrittura frammentaria e allusiva testimonia la ricerca di una verità che sfugge alle maglie del concetto e trova nella poesia il suo massimo luogo d'espressione. Per la prima volta tradotto in italiano, il libro restituisce la ricchezza di un pensiero che oscilla tra un'irrequietezza da insonni e un onirismo profondo, costituendo al tempo stesso un'eccellente introduzione al pensiero di Jean Wahl.