Libri di Oscar Wilde
Bibliografia di Oscar Wilde: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Piccola Enciclopedia Raccolte di poesia di singoli poeti
Chi cerca i libri di Oscar Wilde desidera immergersi in una prosa brillante, intrisa di estetica, ironia tagliente e critica sociale. Seguire i libri in ordine cronologico di Oscar Wilde permette al lettore di comprendere l'evoluzione del pensiero dell'autore, passando dalle raccolte di poesie iniziali al fulgore del suo unico romanzo, fino alle pièce teatrali che hanno ridefinito la drammaturgia vittoriana, offrendo uno sguardo profondo sulle contraddizioni della società del tempo.
Biografia dell'autore
Oscar Wilde nasce a Dublino nel 1854. Si forma al Trinity College di Dublino e al Magdalen College di Oxford, dove si distingue per la sua eccentricità e il suo talento accademico. Figura centrale del Decadentismo europeo, Wilde diviene un celebre autore, commediografo e saggista, celebrato per il suo spirito arguto nei salotti londinesi. La sua vita, segnata dal successo artistico, subisce un tragico declino a causa di un celebre processo che lo condanna ai lavori forzati. Muore a Parigi nel 1900, lasciando un’eredità letteraria immensa che ancora oggi affascina per modernità e anticonformismo.
Stile di scrittura
I libri di Oscar Wilde si distinguono per un uso magistrale dell'aforisma, una lingua sofisticata e una satira pungente rivolta all'ipocrisia della classe dirigente. Il suo unico romanzo, Il ritratto di Dorian Gray, resta un pilastro della letteratura mondiale, esplorando l'eterna lotta tra morale e bellezza attraverso il personaggio iconico di Dorian. Altrettanto celebri sono le sue commedie, come L'importanza di chiamarsi Ernesto, dove la trama degli equivoci diventa strumento per sbeffeggiare le convenzioni sociali. Wilde ha saputo trasformare ogni narrazione in un riflesso di se stesso, rendendo il paradosso la cifra stilistica più riconoscibile del suo genio letterario.
Prossime uscite di Oscar Wilde
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257500627 Salomé
- 9791220069205 Il fantasma di Canterville
- 9788866569329 Storie per bambini
La ballata del carcere di Reading Wilde Oscar Boato S. (Cur.) - Se, 2020 - Piccola Enciclopedia
«Emerso da una specie d'eternità della fama a una specie d'eternità dell'infamia», la via d'uscita di Oscar Wilde, la sua «Vita Nuova», non gli evitò l'esilio dopo il carcere, l'invecchiamento precoce, la morte a quarantasei anni, ma gli permise ancora una pacata ironia, il distacco autocritico, la capacità di perdono e di amicizia, il non cedimento all'odio e alla malinconia. Ne sono testimonianza i due ultimi testi della sua vasta produzione letteraria: il primo è il De Profundis, titolo dato dal suo amico e curatore testamentario Robert Ross a una lunga «lettera dal carcere» indirizzata e mai spedita al principale responsabile della sua catastrofe giudiziaria, il giovane Bosie (Lord Alfred Douglas). Il secondo è la Ballata del carcere di Reading, suo capolavoro in versi, costituito di 109 sestine, e sua estrema difesa nella rappresentazione dell'amore stesso per cui fu incarcerato e infamato, nella discolpa di un condannato a morte che aveva ucciso «la cosa che amava», di fronte a tutti coloro che «La cosa che si ama uccidono / [...] / Con un bacio lo fa il baro, / Di spada il prepotente!», e infine nell'appello e rifugio in Cristo «finché i morti chiamerà». (Dallo scritto di Sandro Boato)
La ballata del carcere di Reading Wilde Oscar Boato S. (Cur.) - Se, 1999 - Piccola Enciclopedia
La ballata del carcere di Reading - SE
La ballata del carcere di Reading Wilde Oscar Boato S. (Cur.) - Se, 1999 - Piccola Enciclopedia
"Emerso da una specie d'eternità della fama a una specie d'eternità dell'infamia", la via d'uscita di Oscar Wilde, la sua "Vita Nuova", non gli evitò l'esilio dopo il carcere, l'invecchiamento precoce, la morte a quarantasei anni, ma gli permise ancora una pacata ironia, il distacco autocritico, la capacità di perdono e di amicizia, il non cedimento all'odio e alla malinconia. Ne sono testimonianza i due ultimi testi della sua vasta produzione letteraria: il primo è il "De Profundis", titolo dato dal suo amico e curatore testamentario Robert Ross a una lunga "lettera dal carcere" indirizzata e mai spedita al principale responsabile della sua catastrofe giudiziaria, il giovane Bosie (Lord Alfred Douglas). Il secondo è la "Ballata del carcere di Reading", suo capolavoro in versi, costituito di 109 sestine, e sua estrema difesa nella rappresentazione dell'amore stesso per cui fu incarcerato e infamato, nella discolpa di un condannato a morte che aveva ucciso "la cosa che amava", di fronte a tutti coloro che "La cosa che si ama uccidono [...] Con un bacio lo fa il baro, Di spada il prepotente!", e infine nell'appello e rifugio in Cristo "finché i morti chiamerà". (Dallo scritto di Sandro Boato)