Libri di Sergio Zavoli
Bibliografia di Sergio Zavoli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lo Specchio Raccolte di poesia di singoli poeti
L'infinito istante Zavoli Sergio - Mondadori, 2012 - Lo Specchio
Nel trittico pubblicato dallo Specchio - "L'orlo delle cose", "La parte in ombra", e oggi "L'infinito istante" - è esemplare la crescente trasparenza di quel "limpido decantarsi" che Carlo Bo aveva colto fin dagli anni delle sue postfazioni a due antecedenti sillogi mondadoriane di Sergio Zavoli. L'umanista, e grande critico, aveva già messo in luce il lavoro di scavo che Zavoli portava avanti nei suoi versi, via via raccogliendoli in testi da cui traspariva una coscienza poetica alla quale restava estranea ogni abilità esteriore e in cui si precisavano le sottrazioni verbali care a Montale, che anche oggi fanno dire a Zavoli: "la poesia sta appena nei dintorni di un istante". Con una metafora riferita alle librerie di casa, nello spirito di una esplicita condivisione, Bo consigliava ai lettori di "non disporre la poesia di Sergio Zavoli nelle collocazioni orizzontali dei libri, il suo fra i tanti altri: quei versi esigono una disposizione verticale, se così possiamo dire, perché sono di materiale puro, derivato per un processo segreto e misterioso dalla parte più nobile del suo spirito". Più avanti aggiungerà: "Le sue poesie non rientrano nel quadro delle esercitazioni letterarie più o meno suggestive, come assicurano il tono teso della voce, l'orecchio sordo alle mode, il rifiuto di alchimie adescanti, l'assenza di ogni lenocinio (...)".
L'orlo delle cose Zavoli Sergio - Mondadori, 2004 - Lo Specchio
Dopo "Un cauto guardare" e "In parole strette", questo volume rappresenta il punto più alto dell'ideale trilogia poetica di Sergio Zavoli. La sua è una poesia di assorta osservazione dell'esistere, sorretta da una viva robustezza morale e da una grande autentiticità di sentimenti. Ripercorrendo circostanze del suo passato, dalle origini romagnole all'approdo a Roma, la memoria si intreccia con il senso della realtà quotidiana, degli affetti familiari e di una dimensione storica turbata da eventi tragici, come la strage delll'11 settembre. Tutto questo in un tono di pacata saggezza e di impeccabile equilibrio linguistico e stilistico.
La Parte in ombra Zavoli Sergio - Mondadori, 2009 - Lo Specchio
C'è come un senso di pace assorta, quasi uno stupore interiore, tra gli intensi spessori di questi versi. Sergio Zavoli interpella il proprio esistere, tra rimembranza e sogno, muovendosi in un campo ormai gremito di affetti, personaggi, luoghi, eventi legati a tempi diversi, ma tutti qui uniti sulla mobile scena del suo testo. E poi le seduzioni adescanti dell'adolescenza, negli scenari marini così cari al poeta; la dolce figura della figlia, le immagini del padre e della madre risalite dalle trasparenze del ricordo; il riapparire da un remoto Novecento della figura di Mario Luzi in uno storico caffè fiorentino e l'emergere di altre presenze, come Eugenio Montale o Federico Pellini. Accanto a tutto questo, la continua attenzione alla realtà civile e incivile della nostra epoca, con i suoi anche tragici emblemi. Nello strenuo, composto rigore del suo procedere, Zavoli sa bene osservare se stesso anche quando afferma di voler dare un sotteso valore persino al silenzio, cioè a una sintassi di parole mute. Perché la parola, racchiusa nella sua necessità, sa imporsi in virtù del rapporto proprio con il suo contrario, il silenzio. Si tratta di una parola che esce dalla sua esperienza umana senza traccia alcuna d'enfasi o di letterario compiacimento.