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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Antropologia Oggi
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256154937 Paradossi riproduttivi
- 9788855192361 La situazione coloniale e altri saggi
Le cicatrici di Ulisse. Corpi e frontiere nel Mediterraneo Alunni Lorenzo - Meltemi, 2025 - Antropologia Oggi
"Nella relazione tra protezione delle frontiere e protezione delle persone alle frontiere, qual è il ruolo dei corpi? È questa la domanda alla base di Le cicatrici di Ulisse, un'indagine che esplora le dinamiche di cura e controllo nel contesto della migrazione lungo una delle rotte più letali del mondo, il Mediterraneo centrale, fra medici e poliziotti, infermieri e guardacoste, ambulanze e pattuglie, radar e fari. Basato su una lunga ricerca etnografica condotta a Lampedusa, lo studio si concentra, da un lato, sul dispositivo medico della frontiera come strumento di governo delle migrazioni e, dall'altro, sull'esperienza corporea dei confini. La tensione fra queste due dimensioni attraversa tutto il volume, che esplora i modi in cui i corpi plasmano e al tempo stesso vengono plasmati dalle frontiere contemporanee."
Teoria e prassi dello spazio in India Angelillo M. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Antropologia Oggi
Il volume raccoglie una serie di contributi che, ricorrendo al comune tema dello spazio, indagano molteplici e variegati aspetti della cultura indiana. Lo spazio, quale risultato dell'attività mentale volta a ordinare, rappresentare, interpretare e orientare la realtà sensibile e metafisica, si dimostra uno strumento euristico straordinariamente duttile per esplorare la disarmante ricchezza della civiltà indiana. Lo spazio è, infatti, investito da valenze qualitative che lo rendono diversamente significante agli individui ed è proprio questa sua capacità di tradurre i presupposti sociali e ideologici che governano l'esistenza materiale e simbolica nelle diverse società a determinare l'attenzione e l'interesse antropologici nei suoi confronti. Oltre a essere la cornice entro cui gli individui organizzano, ordinano e rendono significante la propria quotidianità, nello spazio si trovano rappresentate le relazioni sociali, le coordinate morali, i rapporti fra generi, le idee relative all'ambito religioso e sovrannaturale e gli orientamenti estetici. Lo spazio conserva le tracce mnestiche, rappresenta i rapporti di potere, le gerarchie sociali, le genealogie dei popoli, traduce i flussi migratori, mette in scena le ideologie politiche e le relazioni con la realtà metafisica e trascendente. Diversamente connotato e codificato nelle differenti culture, esso non si limita a dar forma e a tradurre plasticamente i presupposti sociali e ideologici, ma se ne fa garante forgiando, indirizzando ed esercitando una funzione, per così dire, predittiva nei confronti dell'agire umano. Tale complesso sistema di reciproche influenze tra la sfera umana e quella spaziale, applicato all'area culturale indiana, costituisce il contenuto dei saggi di cui si compone il presente volume, che, oltre a offrire una prospettiva multidisciplinare all'analisi dello spazio, introduce nuove e inedite prospettive allo studio e all'analisi della civiltà indiana antica e contemporanea.
Il dio oggetto Augé Marc Gasbarro N. (Cur.) - Mimesis, 2016 - Antropologia Oggi
"Ma come si possono adorare il legno e la pietra?" si chiedevano i missionari cristiani - e alcuni etnologi - di fronte al mistero delle religioni africane. Quale sia il senso del feticismo, cosa significhi (e implichi) attribuire forza vitale e potenza di senso a quelli che a noi appaiono solo degli oggetti, ce lo spiega Marc Auge in queste pagine, mostrandoci come nel "feticcio" trovi in realtà espressione un'affascinante concezione del rapporto tra cose e persone. Tra materia e vita, tra uomini e divinità, tra morti e viventi, sostiene un sacerdote del Benin, non c'è soluzione di continuità, come non c'è tra un individuo e un altro. Il feticismo, quindi, come chiave paradossalmente attuale per comprendere non solo un sistema di pensiero apparentemente molto lontano dal nostro, ma per intuire anche molte questioni al centro della riflessione delle scienze umane sulla surmodernità: la crisi del soggetto, la frammentazione dei confini tra categorie e relazioni. Nella postfazione Nicola Gasbarro - che ha tradotto e curato il volume ricostruisce il quadro teorico della riflessione di Auge, tracciando le coordinate dell'incrocio inevitabile tra antropologia e storia delle religioni.