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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Argonauti

LIBRO   9788876980565

Un teatro apocrifo. Il potenziale dell'arte teatrale nel Workcenter of Jerzi Grotowski and Thomas Richards Attisani Antonio   -  Medusa Edizioni, 2006  -  Argonauti

Jerzy Grotowski (1933-1999) è considerato unanimemente l'ultimo grande protagonista del teatro contemporaneo di statura universale. La sua grandezza viene ogni giorno di più riscoperta da critici e spettatori, e tanto sulla scena quanto negli studi emerge la centralità delle sue concezioni non solo relative al teatro. Al cuore del suo lavoro c'è l'attore e l'essere umano, il corpo nelle sue manifestazioni visibili (la persona) e invisibili (l'essenza). I suoi testi sono stati spesso fraintesi, e per lungo tempo la sua opera (svolta per quindici anni in Italia, prima di passare il testimone al giovane Thomas Richards) è stata praticamente ignorata. Questo libro indaga il suo pensiero alla luce dell'esperienza del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards che opera a Pontedera dal 1986. Il saggio organico esamina in particolare la dimensione antropologica di un teatro inteso all'insegna dell'"Arte come veicolo", il cui esempio emblematico resta la messa in scena del Dies Irae. Il legame con gli aspetti esoterici e misterici in cui il tantrismo e l'universo kafkiano si fondono, mette in luce il nucleo portante di un'esperienza teatrale che si definisce come "filosofia a piedi nudi".

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LIBRO   9788889987698

Linee di fuga. Architettura, teoria, politica Assennato Marco   -  :Duepunti, 2011  -  Argonauti

La tecnicizzazione della disciplina architettonica, come della politica, sembra avere imposto la cancellazione della critica retorica. Questo saggio/riflessione, in controtendenza, si propone invece la riapertura del dibattito e, attraversando conflitti e polemiche, analizza retoriche e ordini di discorso che scuotono l'arte del costruire come lo spazio di soggettivazione collettivo. L'obiettivo manifesto è di ricostruire la dialettica che la cesura postmoderna ha prodotto e suggerisce una serie di temi utili per l'architettura come per la politica contemporanee. Non l'ennesima disquisizione sulla supposta matrice ideologica, né, riduttivamente, del rapporto con il potere politico (l'economia determina l'architettura o viceversa?). Bisogna ridefinire l'architettura in quanto partecipe ai conflitti e alle tendenze sociali, economiche e politiche, tracciare linee di fuga per una legittima aspirazione al futuro. Con testi di Françoise Very e Franco "Bifo" Berardi.

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