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Lo sguardo e l'idea. Dialogo tra le Gallerie degli Uffizi e il Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Ediz. illustrata Alderotti M. (Cur.) Celli C. (Cur.) Gavioli V. (Cur.) - Electa, 2023 - Arti Fig.Cat.Mostra
Il volume è il catalogo della mostra, promossa dalle Gallerie degli Uffizi e dal Museo dei Bozzetti di Pietrasanta, allestita nella città della Versilia dal 19 novembre 2022 al 19 febbraio 2023. La mostra ha come protagonisti dodici celebri artisti: Francesco Messina, Costantino Nivola, Ugo Guidi, Pietro Consagra, César Baldaccini, Arturo Carmassi, Marcello Tommasi, Dani Karavan, Niki de Saint Phalle, Jean Michel Folon, Igor Mitoraj, Helidon Xhixha, i quali nel corso delle loro carriere hanno trascorso periodi più o meno lunghi a Pietrasanta, lavorando a stretto dialogo con gli artigiani toscani e creando un dialogo prezioso fra la tradizione scultorea e artigianale e i linguaggi della contemporaneità. Tale tangenza è restituita in mostra e nel catalogo, dagli autoritratti di questi protagonisti dell'arte del Novecento, ora parte delle Collezioni delle Gallerie degli Uffizi, affiancati ai bozzetti, custoditi nel museo di Pietrasanta nonché da un ricco corredo documentario che testimonia ulteriormente la vicinanza e la collaborazione con cultura artigianale e artistica locale. Il catalogo è introdotto da tre saggi storico-curatoriali a firma di Monica Alderotti, Vanessa Gavioli, rispettivamente assistente del direttore e curatore delle Gallerie degli Uffizi e Chiara Celli, direttrice del Museo dei Bozzetti ed è arricchito da puntuali schede dedicate alle opere esposte, importante strumento di conoscenza delle collezioni.
Federico Barocci Urbino. L'emozione della pittura moderna. Ediz. illustrata Ambrosini Massari A. M. (Cur.) Gallo L. (Cur.) - Electa, 2024 - Arti Fig.Cat.Mostra
Il volume accompagna la mostra omonima allestita a Urbino, presso la Galleria Nazionale delle Marche dal 19 giugno al 6 ottobre 2024. In occasione dell'anno di Pesaro Capitale della Cultura italiana 2024, la Galleria presenta la prima grande monografica dedicata da Urbino a uno dei suoi figli più illustri: Federico Barocci (1533-1612). Pittore, straordinario disegnatore e innovativo incisore, Barocci segna per quasi un secolo la scena artistica italiana ed europea. Nonostante la scelta di restare nella sua città natale, lontana dai grandi centri culturali e mecenatistici, egli riesce a imporsi con tenace fatica come il più ammirato, richiesto e pagato autore di dipinti sacri della seconda metà del Cinquecento. Diretto interlocutore di papi, sovrani e imperatori, anche grazie alla mediazione del suo signore e amico, il duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere, Barocci partecipa in modo autonomo alle poetiche spirituali della Controriforma. La sua pittura mescola con cultura e sensibilità i riferimenti dell'alto Rinascimento con modelli più attuali, creando un binario parallelo rispetto al canone tradizionale della storia dell'arte. Erede del classicismo raffaellesco, ispiratore del naturalismo dei Carracci e attento interlocutore del colorismo di Tiziano e Correggio, nell'ultima fase della sua carriera l'artista intuisce i successivi sviluppi del caravaggismo, creando pale d'altare in chiaroscuro le cui figure monumentali anticipano il linguaggio barocco. La mostra, e così il catalogo che la accompagna, accoglie oltre 80 tra dipinti e disegni e si articola in otto nuclei narrativi, declinati secondo un ordinamento che lega la successione temporale dell'opera di Barocci ad una presentazione diacronica organizzata seguendo i diversi temi della sua pittura: l'ambiente urbinate, con i ritratti dei suoi protagonisti; la messa a punto della grande macchina della pala d'altare, ispirata ai principi della Controriforma; l'inedita sensibilità naturalistica, nata dal continuo confronto con il contesto ispiratore del paesaggio urbinate, fino alle ultime, struggenti opere nelle quali il colore si sfalda diventando pura emozione cromatica