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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana De Ortibus Et Occasibus
Storia di Viano (1450-1650). Il castello senza tempo, la Setta Sangallesca e Leonardo Assandri Marcello - Edizioni Efesto, 2025 - De Ortibus Et Occasibus
Michelangelo li chiamava la Setta Sangallesca e altri, Pitagorici Fiorentini. Antonio da Sangallo e Leonardo ne erano parte e molti di loro erano vegetariani. Lavorarono a Viano per ottant'anni per conto dei Della Rovere, Cibo, Medici, Orsini, Santacroce e Borgia edificando castelli, fortificazioni, torri, sotterranei e chiesette isolate. A Viano i Borgia e gli Orsini si combatterono e poi trovarono un accordo. Troviamo poi tre città utopistiche: Viano, Oriolo e Rota allineate con le costellazioni del Toro, Orione e Pleiadi. Una in particolare ricorda la lettera A di Leonardo. Una lettura imprescindibile per gli appassionati di archeologia, astro-archeologia, astrologia, metafisica e di architettura militare del Rinascimento Italiano.
Morire a Mogadiscio. Diario di guerra. Ritorno a Mogadiscio Ahmed Hassan Osman - Edizioni Efesto, 2019 - De Ortibus Et Occasibus
«Nel gennaio del 1991 mi trovavo in Somalia per la ricerca sul campo per il dottorato in Africanistica, quando ho assistito al crollo del regime di Siyad Barre. Spinto da mia moglie Udi e dagli amici, ho tenuto un diario di testimonianze: "Morire a Mogadiscio". A distanza di ventisette anni, nel gennaio del 2017, ho fatto ritorno per assistere mia madre che era in coma in ospedale. Anche questa volta ho messo per iscritto un diario: "Ritorno a Mogadiscio", con le impressioni sulla situazione politica e sociale della Somalia. Nel primo diario descrivo come sono stato colto impreparato dagli avvenimenti di inaudita violenza che si susseguivano fuori, intorno a me, e nella mia famiglia. A volte mi sembrava di vivere in una città che non riconoscevo più, e non vedevo l'ora di fuggire per non impazzire. Mi dispiaceva per i giovani che erano coinvolti in un wargame più grande di loro. Quando sono ritornato nel 2017, mi sono chiesto come un'intera generazione fosse potuta sopravvivere a decenni di guerra, senza sapere il significato di pace. Allora ho capito perché i giovani fuggono dalla Somalia: perché noi della diaspora gli facciamo scoprire un altro mondo che a loro è permesso sbirciare solo su facebook.»
Agente doppio: Galina Obòrina, dal «dottor Zivago» al «dossier Mitrokhin» Atzori Pierfrancesco - Edizioni Efesto, 2024 - De Ortibus Et Occasibus
Giugno 1964, in una Roma torrida ed inquieta per la caduta del primo governo Moro, approda un'economista sovietica "neanche quarantenne, sicura di sé, di bella presenza e narici aristocratiche", Galina Obòrina. Galina ha appena sposato a Mosca un misterioso avvocato italiano specialista in diritto penale dell'URSS, ma il suo matrimonio è solo l'inizio di un complicato gioco di ombre. Con pazienza ed astuzia costruirà nella Capitale una rete di relazioni straordinariamente ramificata. Conosce ed affascina politici, intellettuali, scrittori come Sergio d'Angelo, l'uomo che ha fatto conoscere all'Occidente il Dottor Zivago di Boris Pasternak. La sua copertura accademica è perfetta per farsi accettare e ricercare. Solo molti anni dopo un archivista fuggito in Inghilterra con le sue schede informative ricopiate a mano per decenni ne rivelerà la funzione di spionaggio per conto del Secondo Direttorato Generale del KGB. Esaminando, però, i verbali di una vecchia Commissione militare di inchiesta sulle deviazioni del SIFAR, non tutto sembra così chiaro e Obòrina assume la maschera di un agente doppio o forse triplo.