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- 9788865486948 L'altra lezione. Bhopal e noi
Sulla riproduzione della capacità umana vivente. L'industrializzazione della soggettività Alquati Romano - Deriveapprodi, 2021 - I Libri Di Deriveapprodi
Romano Alquati è stato un sociologo e militante, figura centrale dell'operaismo politico italiano. Il suo nome è legato a elaborazioni teoriche capaci di leggere le trasformazioni industriali e le lotte operaie del decennio Settanta. Conosciuto per la sua «conricerca», un metodo di analisi dei processi sociali che attinge all'antropologia e alla storia orale, negli anni Ottanta e Novanta si è impegnato nella costruzione di un'interpretazione complessiva del capitalismo contemporaneo. Alquati scrive Sulla riproduzione della capacità umana vivente al giro di boa del millennio. Negli anni dell'espansione della globalizzazione capitalistica e del breve ciclo del movimento no global, dello sviluppo della new economy e della sua crisi, dei dibattiti su neoliberismo, postfordismo, fine del lavoro. In una direzione differente, Alquati propone un'ipotesi forte: la riproduzione di quella che viene chiamata forza lavoro e lui definisce capacità lavorativa umana vivente, merce principale del capitalismo, sta diventando luogo diretto della valorizzazione di capitale e di dominio. Riprodurre capacità umana è dunque un lavoro: quando riproduciamo gli altri e quando riproduciamo noi stessi. La riproduzione di cui parla l'autore non è solo lavoro di cura o lavoro delle donne: è un lavoro trasversale, sottoposto a un processo di forte industrializzazione, centrale anche per ogni ipotesi di fuoriuscita dall'esistente.
Danilo Montaldi. Vita di un militante politico di base (1929-1975) Amico Giorgio - Deriveapprodi, 2022 - I Libri Di Deriveapprodi
Danilo Montaldi (1929-1975) è stato un militante comunista «senza partito» e, negli anni Cinquanta, punto di contatto fra la realtà italiana e le esperienze francesi, americane, inglesi più avanzate. Con la sua ricerca ha contribuito alla riscoperta, contro un marxismo ossificato ridotto a dogma, della centralità non solo della fabbrica ma anche della vita quotidiana di una classe operaia spogliata di ogni alone mitico. Per questa concretezza la ricerca di Montaldi si è rivelata irriducibile a ogni tentativo di recupero, mantenendo intatto il suo potenziale sovversivo. Precursore del '68, il pensare e l'agire «dal basso» di Montaldi, il suo tentativo di dar voce e volto agli invisibili - dalle bellissime "Autobiografie della leggera" a "Militanti politici di base" - resta motivo di ispirazione per chi oggi, nonostante la crisi della sinistra novecentesca, continua a pensare che «bisogna sognare» un mondo centrato sull'uomo e non sullo spettacolo della merce. Il libro ripercorre la vita dell'intellettuale cremonese, dagli anni tormentati dell'adolescenza all'elaborazione di un suo personalissimo metodo di lavoro, fino alla sua prematura scomparsa.