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I bordelli di Himmler. La schiavitù sessuale nei campi di concentramento nazisti. Nuova ediz. Alakus Baris Kniefacz Katharina Vorberg Robert Gilardoni A. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Passato Prossimo
Nei Bordelli di Himmler si tocca un tema spesso poco approfondito dalla ricerca storica sull'economia di guerra del Terzo Reich: la costruzione di "edifici speciali" destinati agli internati dei campi di concentramento nazisti. Su iniziativa di Heinrich Himmler, le SS introdussero la fruizione del bordello del campo come incentivo per aumentare la produttività dei lavoratori forzati (insieme a razioni extra di cibo, sigarette e altre agevolazioni). A inserirsi in questo sistema c'erano anche le aziende civili: le imprese tedesche, infatti, compravano dalle SS buoni per prestazioni sessuali a pagamento e li distribuivano come gratifica ai lavoratori più meritevoli, che poi li utilizzavano nei bordelli gestiti dalle Schutzstaffel stesse. E qui il cerchio si chiude. Ma chi sono le vittime di questo singolare sistema di lavoro a cottimo, costrette a soddisfare i desideri dei prigionieri dei campi di concentramento maschili? E, soprattutto, che ne è stato di loro nel dopoguerra, in seguito alla liberazione? Finalmente, le schiave sessuali escono dall'ombra in cui sono state confinate. Il volume è arricchito con immagini e documenti che testimoniano le pratiche di sfruttamento sessuale e i luoghi dei campi in cui la violenza veniva perpetrata.
Vogliamo la libertà. Una vita nel partito delle Pantere Nere Abu-Jamal Mumia Marchetti G. (Cur.) - Mimesis, 2018 - Passato Prossimo
"We Want Freedom" è l'autobiografia politica di Mumia Abu-Jamal, attivista, giornalista radiofonico e, per molti anni, responsabile dell'Informazione per la sezione di Philadelphia delle Black Panther. La militanza all'interno dell'organizzazione rivoluzionaria afro-americana e la sua instancabile opera di denuncia nei confronti della corruzione di politici e poliziotti locali, che portò Abu-Jamal a essere considerato la "voce dei senza voce", attirarono ben presto le attenzioni dell'FBI e del COINTELPRO. Abu-Jamal era considerato dalle autorità "un soggetto da sorvegliare e internare in caso d'allerta nazionale" e proprio per questo diventa estremamente complesso decifrare cosa accadde la notte del 9 dicembre 1981, quando l'attivista venne incarcerato a seguito di una sparatoria che lasciò a terra il poliziotto Daniel Faulkner. Intorno al processo e alla condanna di Mumia si è creata una mobilitazione internazionale: da Noam Chomsky a Colin Firth, da Angela Davis ai Rage Against the Machine. Mumia è diventato un simbolo della lotta contro la pena di morte, che gli è stata commutata in ergastolo soltanto nel 2008. Dal braccio della morte, dalla cella di isolamento, ovunque si trovasse, Abu-Jamal non ha mai smesso di far sentire la propria voce tramite i suoi diari e i suoi scritti politici. Attraverso un meticoloso lavoro di ricerca, il libro incrocia biografia personale e collettiva, memoria privata e storica, per ricostruire il cammino del popolo afro-americano dalla schiavitù a oggi e per raccontare la nascita del Partito delle Pantere Nere e delle lotte contro la discriminazione razziale.