Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Vedere E Rivedere
Il mondo di Vincenzo Giustiniani. Riflettere tra arte, cultura e natura nella Roma del primo Seicento Aurigemma Maria Giulia - De Luca Editori D'arte, 2024 - Vedere E Rivedere
La pubblicazione nel 2021 dell'edizione filologica degli scritti di Vincenzo Giustiniani costituisce la base degli studi e mostra sempre più la ricchezza di idee, suggestioni, impressioni che si possono trarre da questa fonte secentesca, che schiude visioni spesso inaspettate, con opinioni originali e laiche espresse con un linguaggio chiaro e comunicativo da un aristocratico di complessa personalità: non solo le arti della pittura, scultura, musica e l'antico, ma anche viaggi, ironia, filosofia, letteratura, linguistica, conversazione, vizi e norme, accademie private, società e dinamiche sociali, gastronomia e vini, antiquaria, libri, architettura, giardini, sport e salute, umori, natura animale e umana.
Lo sguardo di Orione. Studi di storia dell'arte per Mario Alberto Pavone. Ediz. illustrata Amendola A. (Cur.) Lorizzo L. (Cur.) Salvatore D. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2020 - Vedere E Rivedere
Questa raccolta di studi dedicata a Mario Alberto Pavone, raffinato studioso e professore di Storia dell'arte moderna dell'Università degli Studi di Salerno, ne riflette gli ambiti di ricerca affrontati nel corso della lunga carriera accademica, coprendo un arco cronologico ampio, dal Medioevo al contemporaneo, e un vasto ambito geografico. L'arte meridionale, il collezionismo e l'iconografia, temi prediletti di Pavone, sono le sezioni tematiche che accompagnano il lettore alla scoperta di artisti, opere, contesti e questioni critiche qui per la prima volta indagate o di cui si propongono nuove letture, seguendo percorsi tesi a svelare il significato più profondo delle arti visive e dei suoi protagonisti.
Domenico Orsini e le arti a Roma alle soglie della rivoluzione Agresti Alessandro - De Luca Editori D'arte, 2019 - Vedere E Rivedere
Il principe e cardinale Domenico Orsini, colto bibliofilo, numismatico, appassionato di musica e poesia, riuscì a far convivere le sue diverse passioni nello splendore delle committenze che qui vengono ripercorse nella loro interezza. La documentazione rinvenuta nell'Archivio Orsini dell'Archivio Storico Capitolino di Roma ha permesso di far luce su episodi di mecenatismo finora sconosciuti e di ricostruire la complessa trama dei rapporti del porporato con le arti. Partendo dalla prima opera acquistata a soli ventuno anni, la grande scultura raffigurante "Diana cacciatrice" di Bernardino Cametti, si può affermare che quasi non ci fu pittore, scultore, argentiere o architetto della Roma del Settecento che non abbia avuto contatti con l'Orsini. Tra i dipinti più significativi si annoverano il "Ritratto di Giacinta Orsini Boncompagni Ludovisi, duchessa d'Arce" e "Benedetto XIV presenta l'Enciclica 'Ex Omnibus' al conte di Choiseul" di Pompeo Batoni o "L'apertura della Porta Santa" di Giovanni Paolo Panini, senza dimenticare le tele richieste a Marco Benefial, Andrea Locatelli, Jan Frans van Bloemen, Placido Costanzi, Domenico Corvi e Giuseppe Cades. Nel campo degli argenti lo straordinario "Servizio liturgico di Muro Lucano" di Luigi Valadier testimonia come il gusto di Domenico Orsini fosse forgiato sull'eccellenza, affidandosi agli artefici più insigni a lui contemporanei fino a quel fatidico 1789, quando la Rivoluzione Francese chiudeva un'epoca aprendone una nuova.