Libri di Prosperi Adriano

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Adriano Prosperi, studioso della cultura e della vita religiosa della prima età moderna, insegna Storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha pubblicato, tra l'altro: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (Torino 1996); L'eresia del Libro Grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta (Milano 2000); L'Inquisizione romana. Letture e ricerche (Roma 2003); Dare l'anima. Storia di un infanticidio (Torino 2005); Giustizia bendata. Percorsi storici di un'immagine (Torino 2008); Delitto e perdono. La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana XIV-XVIII secolo(nuova edizione, Torino 2016); La vocazione. Storie di gesuiti tra Cinque e Seicento (Torino 2016). Ha inoltre curato il Dizionario storico dell'Inquisizione (4 volumi, con V. Lavenia e J. Tedeschi, Pisa 2010).


Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492 libro
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LIBRO   9788858149157

Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492 Prosperi Adriano   -  Laterza, 2022  -  Biblioteca Universale Laterza

L'anno 1492 segna tradizionalmente una cesura epocale importante: con la scoperta dell'America e l'avvio dell'unificazione del mondo per opera degli europei si considera concluso il Medioevo e iniziata l'età moderna. In quello stesso anno accadono cose che fissano alcuni meccanismi di identità e di esclusione tipicamente moderni. In Spagna, la conquista dell'ultimo regno musulmano e l'espulsione della minoranza ebraica avviano la formazione di uno stato fortemente caratterizzato dall'unità religiosa. Non solo, alle altre figure già codificate dell'alterità umana, l'eretico, il giudeo, l'espansione extra-europea aggiunge la figura del selvaggio. È su di loro che si esercitarono i dispositivi di potere creati nella penisola iberica, in modo particolare quello dell'Inquisizione. In una realtà sociale come quella spagnola, divisa per lingue, culture, tradizioni e religioni, lo Stato moderno nasce issando le barriere dell'intolleranza e creando categorie di 'diversi' su cui si esercitano i meccanismi dell'esclusione o dello sfruttamento: si va dall'assoggettamento dei popoli extraeuropei (i 'selvaggi') all'eliminazione dell'eretico e dell'ebreo. In tutti questi casi la religione offre la legittimazione all'esercizio del potere. Sugli ebrei in particolare si registra un passaggio carico di un pesante futuro: quello dalla tradizione dell'antigiudaismo cristiano del Medioevo a base religiosa alle nuove forme di antisemitismo a base 'naturale', fondato sulla presunta differenza di sangue.

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