Libri di Prosperi Adriano
Bibliografia di Prosperi Adriano: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Economica Laterza
Adriano Prosperi, studioso della cultura e della vita religiosa della prima età moderna, insegna Storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha pubblicato, tra l'altro: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (Torino 1996); L'eresia del Libro Grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta (Milano 2000); L'Inquisizione romana. Letture e ricerche (Roma 2003); Dare l'anima. Storia di un infanticidio (Torino 2005); Giustizia bendata. Percorsi storici di un'immagine (Torino 2008); Delitto e perdono. La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana XIV-XVIII secolo(nuova edizione, Torino 2016); La vocazione. Storie di gesuiti tra Cinque e Seicento (Torino 2016). Ha inoltre curato il Dizionario storico dell'Inquisizione (4 volumi, con V. Lavenia e J. Tedeschi, Pisa 2010).
Prossime uscite della collana Economica Laterza
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788858162811 Una storia criminale del mondo. Colonialismo e diritti umani dal 1492 a oggi
- 9788858162804 Imparare a vivere
- 9788858162798 La via selvatica. Storie di umani e non umani
- 9788858162781 Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri
Identità. L'altra faccia della storia Prosperi Adriano - Laterza, 2018 - Economica Laterza
Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli oggetti si mondializzano, gli esseri umani si tribalizzano. Fabbricare le identità serve soprattutto a questo, ad alzare una barriera di tradizioni e religioni che protegga 'noi' dagli 'altri', ignorando la dimensione del mutamento da cui nessuna storia è immune. Come tutto ciò che serve a distinguere e a prendere coscienza di una separazione, la parola 'identità' contiene un potenziale violento pronto a giustificare aggressioni e guerre.
Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492 Prosperi Adriano - Laterza, 2013 - Economica Laterza
L'anno 1492 segna tradizionalmente una cesura epocale importante: con la scoperta dell'America e l'avvio dell'unificazione del mondo per opera degli europei si considera concluso il Medioevo e iniziata l'età moderna. In quello stesso anno accadono cose che fissano alcuni meccanismi di identità e di esclusione tipicamente moderni. In Spagna, la conquista dell'ultimo regno musulmano e l'espulsione della minoranza ebraica avviano la formazione di uno stato fortemente caratterizzato dall'unità religiosa. Non solo, alle altre figure già codificate dell'alterità umana, l'eretico, il giudeo,l'espansione extra-europea aggiunge la figura del selvaggio. È su di loro che si esercitarono i dispositivi di potere creati nella penisola iberica, in modo particolare quello dell'Inquisizione. In una realtà sociale come quella spagnola, divisa per lingue, culture, tradizioni e religioni, lo Stato moderno nasce issando le barriere dell'intolleranza e creando categorie di "diversi" su cui si esercitano i meccanismi dell'esclusione o dello sfruttamento: si va dall'assoggettamento dei popoli extraeuropei (i "selvaggi") all'eliminazione dell'eretico e dell'ebreo. In tutti questi casi la religione offre la legittimazione all'esercizio del potere. Sugli ebrei in particolare si registra un passaggio carico di un pesante futuro: quello dalla tradizione dell'antigiudaismo cristiano del Medioevo a base religiosa alle nuove forme di antisemitismo a base "naturale", fondato sulla presunta differenza di sangue.