Libri di Shemuel Agnon
Bibliografia di Shemuel Agnon: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Adelphi
La Leggenda dello scriba e altri racconti Agnon Shemuel Y. - Adelphi, 2009 - Biblioteca Adelphi
Quando, nel 1918, Scholem lesse la traduzione tedesca della "Leggenda dello scriba" a Walter Benjamin, questi rimase "profondamente colpito" dalla qualità visionaria di un autore che quelle pagine gli rivelavano, e il cui nome sarebbe tornato spesso nelle lettere all'amico degli anni successivi allorché Agnon si andò affermando come il più grande e il più fecondo narratore di lingua ebraica. Qui il lettore troverà riuniti alcuni dei racconti più celebri di Agnon: e, come accadde a Benjamin, non potrà che rimanere incantato da queste narrazioni che assumono a volte il tono della fiaba, a volte l'andamento formulare della scrittura biblica. E che gli faranno scoprire personaggi che entrano prepotentemente nell'immaginario. Agnon domina un mondo di storie tanto ricco "che non basterebbero" scrive "trenta risme di carta" per raccontarle tutte, ma le riduce all'essenziale e, con la sua prosa soavemente ironica, intessuta di sottili reminiscenze talmudiche, fa sorgere sotto i nostri occhi un mondo quasi magico, in cui si muovono straccioni e santi, spose malinconiche e cabbalisti, ma anche una capra capace di condurci nel Giardino di Eden.
Una storia comune Agnon Shemuel Y. - Adelphi, 2002 - Biblioteca Adelphi
"Guai a un mondo in cui le creature vanno dietro al proprio cuore" dice la madre del protagonista di questo romanzo, ed è chiaro che il matrimonio cui destina suo figlio non sarà esattamente un gesto di ossequio nei confronti di una passione soverchiante. D'altronde, a Szybusz, shetl galiziano votato al commercio e al culto della prosperità economica, sarebbe stupefacente il contrario. Poi però non si può pretendere che il marito si accenda di passione per la moglie, né che nelle sue passeggiate solitarie stia lontano dalla casa della donna di cui da sempre è innamorato. Né si può evitare che il primogenito nasca come avvolto da una pellicola di indifferenza.