Libri di Al

Bibliografia di Al: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Islamica

LIBRO   9788804570844

Il Cristo dell'Islam. Scritti mistici Al-Hallâj  Ventura A. (Cur.)   -  Mondadori, 2007  -  Islamica

La Baghdad dei califfi, celebre per le scintillanti storie delle Mille e una notte, nell'anno 922 fu teatro di una sanguinosa tragedia: il processo e la messa a morte di al-Husayn ibn Mansùr Al-Hallàj. Personaggio straordinario e complesso, Al-Hallàj può essere considerato non solo uno dei massimi mistici dell'Islam, ma anche uno dei suoi pensatori più sublimi. Ammirato per la sua eloquenza, per l'infaticabile ascesi, per i miracoli sbalorditivi, fu odiato da tutti coloro che vedevano nella sua predicazione una minaccia all'ordine costituito. Fu per questo che funzionari di corte e dottori della legge, si adoperarono affinché il califfo ne sentenziasse la morte. Al-Hallàj fu crocifisso al termine di un supplizio particolarmente crudele. Anche nella morte, quindi, continuò a incarnare il modello di Gesù, che aveva segnato tutta la sua esperienza spirituale. Il Cristo di cui seguì le tracce è quello del Corano e della tradizione islamica, per molti aspetti diverso da quello che i cristiani hanno imparato a conoscere, ma per i musulmani la somiglianza tra le due figure è tanto intensa da portarli a considerare al-Hallàj un vero e proprio "Cristo dell'Islam". Questo volume riunisce tutti gli scritti sicuramente attribuibili ad al-Hallàj: un Canzoniere, che raccoglie le sue poesie mistiche; il Libro dei Tawàsin, opera sfavillante di intuizioni sul mistero dell'identità fra l'uomo e Dio, e infine i Detti ispirati, sentenze in cui Dio parla agli uomini per indicare loro la via dello spirito.

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LIBRO   9788804576006

Le meraviglie delle creature e le stranezze degli esseri Al-Qazwini Zakariyya  Hees Von S. (Cur.)   -  Mondadori, 2008  -  Islamica

"Non si muove atomo nei cieli o sulla Terra che nel proprio movimento non abbia una, due, dieci, mille saggezze divine." Queste parole rivelano il senso profondo di un'opera come "Le meraviglie del creato e le stranezze degli esseri" di Zakariyya ibn Muhammad al-Qazwini (1202-1283), il massimo enciclopedista e cosmografo del Medioevo islamico. L'intero universo, dalle sfere celesti sino ai più infimi animali, obbedisce al disegno di un Artefice che lo ha confezionato con suprema sapienza e bellezza, suscitando in chi lo sa osservare una continua meraviglia. In questo mondo tutto ha un senso. Le stranezze, le magnificenze, le proprietà, gli influssi buoni e quelli maligni, le dolcezze e le durezze della natura, le armonie e le deformità degli esseri: tutto ciò non fa che tradurre agli occhi dell'uomo la complessità del piano divino, che lega ogni cosa insieme e fissa una legge e un termine per ogni fenomeno. Nel libro di al-Qazwini si trovano accostate con naturale disinvoltura accurate misurazioni dei corpi celesti e considerazioni mitologiche sugli astri, minuziose analisi naturalistiche e strabilianti leggende sui monti o sulle acque, precise informazioni mediche e incredibili virtù taumaturgiche. E, su tutto questo, domina lo stupore della debole mente umana, costretta a rassegnarsi, di fronte a simili spettacoli, alla consapevolezza che "Iddio ne sa di più".

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LIBRO   9788804592105

Le gesta di Tamerlano Ali Ghiyasoddin  Bernardini M. (Cur.)   -  Mondadori, 2009  -  Islamica

Ghiyasoddin 'Ali di Yazd, autore di questa cronaca persiana, fu segretario alla corte di Tamerlano, e l'imperatore che ci racconta, con uno stile al tempo stesso raffinato e potente, è l'inflessibile esecutore di un disegno celeste, la cui sorte fu preconizzata sin dalla nascita da una fortunata congiunzione astrale tra Venere, Giove e il Sole. Le imprese di Tamerlano vengono lette alla luce di questo destino straordinario, che tramuta un oscuro predone di Samarcanda nel fondatore di uno dei più grandi imperi della storia, i cui confini si estendevano dall'Asia centrale all'Anatolia, dall'India alla Siria. Ciò che ad altri osservatori appare solo come ferocia, sete di sangue, smisurata e smodata passione per il potere, nella biografia di Ghiyasoddin diviene senso e amore di giustizia, affermazione della fede contro la miscredenza, imposizione agli uomini e alle cose di un superiore ordine divino. E così questo "Signore della Congiunzione astrale", che fra i nemici semina terrore e lutti infiniti, ai seguaci appare come dotato di una vista interiore, di una sapienza occulta che gli consentono di vedere al di là delle apparenze e di far trionfare nel sangue i diritti della verità.

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