Libri di Giulia Alberico
Bibliografia di Giulia Alberico: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Iride
Grazia Alberico Giulia - Orizzonte Milton Editore, 2024 - Iride
Ci sono parole sulla vita che una madre e una figlia, prima o dopo, devono dirsi. A ogni costo. Grazia non c'è più. Una telefonata inaspettata raggiunge Teresa in un mattino come un altro, mentre è alle prese con i soliti impegni, con le cose di ogni giorno, a Roma, dove vive ormai da molti anni con il marito e la figlia, e la informa della morte di sua madre Grazia, una donna già anziana, ma sempre bella, elegante, volitiva. Tornare in Abruzzo, ritornare indietro dopo tanto tempo nell'ombra senza fondo dei ricordi, è per Teresa una fatica e un dovere. C'è da organizzare il funerale, occuparsi della casa e congedare la badante, quasi una dama di compagnia per Grazia, la sola persona capace di accettare il carattere difficile e scontroso della signora. Teresa arriva nella città natale in un freddo e ventoso giorno di primavera e si ritrova di colpo immersa nell'atmosfera un po' fané della grande casa di famiglia in cui viveva da bambina. Qui, nelle stanze riccamente arredate, ogni dettaglio le parla di sua madre, della vita piena di una donna per molti aspetti indimenticabile. La realtà però non è soltanto quella che Teresa ha sotto gli occhi. Dal notaio, infatti, Teresa scopre che tutte le proprietà di famiglia sono state vendute di recente dalla madre e che non c'è più nulla, solo debiti. Com'è potuto accadere? Perché Grazia non le ha mai detto nulla? Teresa è stordita, incredula. Il suo cammino all'indietro nel passato alla ricerca della verità?, tra le passioni, i tradimenti e le bugie dei protagonisti di questa storia intensa e originale, la porterà a comprendere davvero la vita di sua madre. E in fondo anche la sua personale storia di donna.
Le vite dietro Alberico Giulia - Orizzonte Milton Editore, 2026 - Iride
Per mesi, durante un'estate in un borgo marinaro, una scrittrice curiosa e appassionata di Storia incontra in uno splendido palazzo del XVI sec. il nobile proprietario, Massimo Lucà Dazio che discende da un antenato borgognone vissuto alla corte di Maria di Borgogna e Massimiliano d'Asburgo. La stirpe è di antica nobiltà conferita da un editto dell'imperatore Carlo V insieme a un feudo sul mare Adriatico. Vive stabilmente per secoli nel Regno di Napoli e per lunghi periodi nel palazzo dello storico borgo abruzzese. Durante gli incontri tra la scrittrice e il marchese prendono vita uomini e donne dei secoli andati fino a svelare una trama di amori, inganni e follia di personaggi che toccano il XIX e XX secolo della nobile famiglia. A fine '800 da Buenos Aires è arrivata a Roma una giovane ereditiera, Emilia Casal, che Antonio Dazio, nonno del marchese, sposa. Ma Emilia soffre di psicosi, viene internata a Roma e partorisce nella casa di cura una bambina, Concetta, che sarà la madre del marchese. Emilia è preda dei suoi fantasmi, abbandona marito e figlia, fugge in Argentina, poi torna dopo mesi in Italia ma non nel palazzo, le sue tracce si perdono definitivamente nei pressi di Napoli. La vita dei Dazio e della piccola Concetta prosegue sotto la guida e protezione di Antonio e della sorella di lui. Il nome di Emilia non verrà mai pronunciato ma quella giovane argentina lascerà un'ombra triste sulla vita di tutti. Il palazzo vedrà feste e viaggi con la Isotta Fraschini, la lunga resistenza della linea Gustav, la giovinezza del marchese diviso tra gli studi a Napoli e lunghe estati nel borgo, la definitiva residenza di Massimo e Rossana dopo aver lasciato Napoli. Ricerche d'archivio, documenti, sigilli, pergamene e conversazioni col marchese diventano una narrazione in cui la scrittrice tesse trama e ordito di una lunga storia familiare, senza togliere nulla al vero ma usando una indispensabile dose di immaginazione per far rivivere quelle vite passate.