Libri di Mingardi Alberto
Bibliografia di Mingardi Alberto: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana I Nodi
L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto Mingardi Alberto - Marsilio, 2013 - I Nodi
Lo strapotere dell'economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c'è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l'inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell'infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato. Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l'abbiamo mai visto: l'esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l'unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani. In quest'ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all'imprevisto, invece, rende. Per questo - dice Mingardi - "varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell'esito".
Il bello e il buono del neoliberismo Mingardi Alberto - Marsilio, 2016 - I Nodi
Alberto Mingardi si addentra nella leggenda nera sul neoliberismo, smontando tutte le credenze su cui poggia: davvero il grado di "libertà economica" è andato crescendo negli ultimi anni? Le diseguaglianze sono veramente aumentate, e se è così, è una cattiva notizia? Da dove nasce l'idea che non si possa diventare ricchi se non derubando gli altri? In realtà - sostiene Mingardi - la critica al neoliberismo non è nulla di nuovo, ma il ritorno di una tendenza consolidata: l'incapacità degli intellettuali di accettare il fatto che la realtà sociale è un processo incontrollabile, sottratto a qualsiasi pianificatore.