Libri di Roberto Amato
Bibliografia di Roberto Amato: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Poesia
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9791256370962 Corre la vita
- 9788898874743 Poesie. Testo francese a fronte
- 9788898759606 Quell'azzurro eterno ritorno
- 9788898052592 Mosaici. Chimere quotidiane. Poesia
- 9788898052134 Il codice degli occhi
- 9788896418178 Nuvole e vento
- 9788890994289 Io:una come te
- 9788888520148 Frammenti d'anima-Fragments d'âme. Ediz. bilingue
Quartetto per la fine del tempo Amato Roberto - Elliot, 2022 - Poesia
"Mio caro Jean, come certamente ricorderai sono scomparso nel 1925. Il vecchio Olivier aveva allora solo diciassette anni, eppure discuteva con me sul disordine ornitologico del boschetto di Clichy. Ho sempre pensato che la musica fosse un procedimento organizzativo di natura boschivo-entomologica, anche se mai mi è venuto in mente di trascrivere le allucinanti lamentazioni pomeridiane delle cicale, né le conversazioni notturne dei grilli. Dormivo nell'armadio tutto il pomeriggio per evitare ogni contatto sessuale con la signorina Veladon, e la notte mi rinchiudevo nella stanza degli ombrelli a meditare sul tempo meteorologico."
Le attitudini terrestri Amato Roberto - Elliot, 2018 - Poesia
"Mi ci sono voluti diciannove anni per leggere questo quaderno di appunti. Sono settantasette paginette mi pare in ottavo. Certo era molto giovane Flaubert, gli si può perdonare tutto. Soprattutto l'innocente incoerenza. Io non sono mai stato molto giovane e, da subito, colpevolmente coerente, mi sono messo a progettare questo 'Trattato sui principii luminosi delle latebre' che quasi certamente non vedrà mai la luce. Ecco, tra me e Flaubert c'è una bella differenza. Lo deve ammettere Dottore."
Le città separate Amato Roberto - Elliot, 2015 - Poesia
Due possibili amanti in una città che potrebbe essere Pisa, o anche Venezia. "Sull'Arno non sono mai passate le gondole / e questa è una verità che fa un po' male..." (pensano i metafisici innamorati) "...e allora / dovremmo scrivere manuali su come si formano le città / e su come si tengono separate...". Forse, nella loro memoria favolosa, c'era una volta una città infinita e indivisibile che conteneva tutti i luoghi della terra. Ora una fuga di ponti, di scalini, di sassi che li fanno inciampare e volare chissà dove. Che altro possono fare se non scrivere, in limine, a quattro mani, "sette poesie per la fine del mondo"? Un documento firmato in calce, ciascuno col proprio nome. "Le città separate" conclude un ciclo iniziato con "L'acqua alta" e "Il disegnatore di alberi". Tre raccolte diverse ma intimamente collegate fi temi scorrono e si sviluppano da libro a libro, i personaggi e i luoghi si sovrappongono) che formano un solo astratto canzoniere.