Libri di Anderson
Bibliografia di Anderson: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Raggi
Prossime uscite di Anderson
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864969442 Le costituzioni del 1738
Riso nero Anderson Sherwood - Elliot, 2021 - Raggi
John Stockton lascia il lavoro da giornalista e la sua famiglia, stanco della «vita che conduce a contar fandonie alla nazione e a gironzare per i salotti colla moglie intellettuale e romanziera». È deciso a non lasciare più tracce dietro di sé e, dopo aver viaggiato verso sud seguendo il corso del Mississippi, cambia nome in Bruce Dudley e inizia a lavorare in fabbrica. È alla ricerca di una vita diversa, libera dalle costrizioni dell'uomo borghese, per recuperare quell'innocenza che - nei suoi pensieri - l'uomo bianco ha irrimediabilmente perduto. In questa odissea di un americano qualunque, ai ricordi e alle riflessioni del narratore si uniscono gli echi della liberazione dei costumi sessuali degli anni Venti e insieme della lettura dell'"Ulisse" joyciano da parte dell'autore. Unico best seller di Sherwood Anderson quando era ancora in vita, considerato tra i suoi libri più discussi - Hemingway ne fece addirittura una parodia in "Torrenti di primavera", motivo per il quale ruppe i rapporti con la sua mentore Gertrude Stein -, "Riso nero" torna oggi in libreria nella traduzione d'autore di Cesare Pavese.
Molti matrimoni Anderson Sherwood - Elliot, 2018 - Raggi
"Può un unico matrimonio incatenarmi, assorbire la mia intera vita? Sono condannato a non scrivere più di un libro, a non amare più di una donna?". Per provare a rispondere a queste domande Sherwood Anderson scrisse "Molti matrimoni", romanzo dalla trama apparentemente semplice: John Webster è un uomo alle soglie dei quarant'anni sposato e con una figlia, da sempre ligio al dovere, che un giorno inizia a desiderare un'altra donna. Ed è a partire dalla crisi interiore di John e dalla sua decisione di assecondare il desiderio che prende il via un intreccio struggente e un'indagine, condotta da Anderson con la caparbietà del pioniere, sulle forze nascoste che muovono il comportamento umano e sui fragili confini della monogamia. Quando apparve, nel 1923, "Molti matrimoni" fu rifiutato da molte librerie e venne attaccato duramente per una presunta amoralità. Ebbe anche, tuttavia, illustri estimatori, tra cui Francis Scott Fitzgerald, che lo indicò come la migliore tra le opere di Anderson, autore che con il suo audace realismo avrebbe aperto la strada a Hemingway, a Faulkner e a tutta la letteratura americana a venire.