Libri di Buccianti Andrea
Bibliografia di Buccianti Andrea: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Lagialla
Il rogo Buccianti Andrea - 0111Edizioni, 2021 - Lagialla
Il rogo di Viareggio del 17 Ottobre 1917 avviluppa nelle sue spire di fuoco la vita del carabiniere Coscini, ucciso non dalle fiamme, ma da feroci assassini. Dalle sue ceneri nascono le indagini del tenente colonnello Andrea Uberti, che non crede neanche per un attimo alla natura accidentale dell'incendio. Si addentrerà nei traffici di nobili e funzionari corrotti, che non esitano a uccidere pur di farla franca. Non è un periodo qualsiasi, la grande guerra brucia vite e destini e le trame del rogo di Viareggio si intrecciano con quelle del fronte. La vita di Andrea Uberti è in pericolo non per colpa del nemico, ma di vigliacchi che agiscono nell'ombra. L'epilogo sarà solamente a guerra finita, in una Libia sempre in guerra, allora come oggi. Andrea ne esce un uomo profondamente diverso, ferito, disilluso e privato del futuro con la persona che ama.
Il mare era calmo Buccianti Andrea - 0111Edizioni, 2019 - Lagialla
Il Commissario Capo Andrea Trombettoni rischia la sua stessa vita, in un crescendo di tensione, per liberarsi dall'accusa infamante che grava sulla sua testa. Tutte le prove sono contro di lui e uscirne fuori sembra, più che difficile, impossibile. Lo sfondo del romanzo è il mondo dei clandestini, del traffico di esseri umani. Uomini disperati che, per le più svariate ragioni, si mettono in mano alle organizzazioni criminali per garantirsi una possibilità di vita migliore. Ma anche criminali che desiderano sfuggire alla legge del proprio paese, e all'Interpol. In primo piano, invece, ci sono le azioni di un criminale senza scrupoli né etica, che ingaggerà una lotta senza esclusione di colpi con Andrea Trombettoni. L'esito rimarrà incerto fino alla fine dei giochi, e conterà molte vittime, nessuna realmente innocente.
Tango Buccianti Andrea - 0111Edizioni, 2022 - Lagialla
L'epilogo del "Rogo" aveva lasciato il colonnello Andrea Uberti in Libia con ancora indosso la divisa dei Reali Carabinieri. Il suo animo lacerato e disilluso sentiva di non avere più un avvenire in patria. Lo ritroviamo a bordo del piroscafo Principe di Udine, in rotta per Buenos Aires, ormai come ex colonnello dei Reali Carabinieri, mentre passeggia sul ponte della prima classe, inspirando a pieni polmoni la brezza marina. La partenza verso un ignoto futuro in Argentina gli era sembrata l'unica via possibile per mettere una pietra sopra al suo angoscioso passato. Quella che avrebbe dovuto essere una monotona vita da agiato espatriato, si stava per trasformare, già a bordo della nave, ma ancor di più dopo l'arrivo a Buenos Aires, in una spirale di violenza e omicidi. Ancora una volta, le sue qualità investigative e di ex uomo dei servizi di informazione militare sarebbero state messe a dura prova.