Libri di Ange
Bibliografia di Ange: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282098106 Guidi-Tancredi. Un nodo invisibile
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations. Ediz. italiana e inglese
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791280049827 Le oasi del terzo millennio. Ediz. illustrata
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
Il buon secolo della pittura senese. Dalla maniera moderna al lume caravaggesco. Montepulciano, San Quirico d'Orcia, Pienza. Catalogo della mostra Angelini A. (Cur.) Longi R. (Cur.) Fattorini G. (Cur.) - Pacini Editore, 2017 - Arte
Tre mostre per un solo percorso o una mostra in tre sedi: cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, Montepulciano, Pienza e San Quirico d'Orcia hanno scelto di condividere un progetto culturale comune, capace di ripercorrere le sorti della pittura senese dagli inizi del cinquecento ai primi decenni del secolo successivo. È un racconto che muove dagli esordi della così detta maniera moderna a Siena e, dopo un lungo cammino segnato dalla caduta della repubblica e dalla controriforma, conduce fino ai pittori che seppero aprirsi alle novità del naturalismo di Caravaggio. Montepulciano si conferma "perla del cinquecento", grazie alla scoperta che il giovane Domenico Beccafumi vi dipinse, verso il 1507, un'immagine della Beata Agnese Segni conservata nel Museo civico. All'effigie della domenicana poliziana sono quindi accostate una serie di opere che ricostruiscono gli esordi beccafumiani nella Siena artistica dei primi decenni del secolo, quando la fama di Pinturicchio fu oscurata dalle novità di Leonardo e Raffaello. Celebre per la Collegiata medievale e il barocco Palazzo Chigi, San Quirico d'Orcia narra in alcune sale di quest'ultimo le vicende della pittura senese nei decenni che andarono dal sacco di Roma (1527) alla fine della repubblica (1559). L'attenzione è focalizzata sulla tarda attività di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma e sulla carriera del genero Bartolomeo Neroni detto il Riccio, di cui San Quirico custodisce, nell'oratorio del Santissimo sacramento, un'importante pala d'altare. Pienza, città ideale di Pio II, rivela il suo volto meno noto, allestendo una mostra su Francesco Rustici detto il Rustichino: maestro senese che, formatosi sulla pittura devota di fine cinquecento, seppe farsi "caravaggesco gentile". Lo documenta bene la pala dipinta nel 1624 per la chiesa di San Carlo Borromeo, eletta a fulcro di un percorso che si dipana negli attigui locali di un antico convento, ormai predisposti a sede espositiva. In ogni luogo è ricostruito quindi un contesto, e i tre contesti, ordinati cronologicamente, ripercorrono quello che l'abate Luigi Lanzi, nella sua "Storia pittorica dell'Italia", chiamò il "buon secolo della pittura senese". Da un tale percorso si può procedere a esplorare ulteriori sentieri, che conducono a scoprire tutta una serie di opere disseminate nel territorio, strettamente connesse con i contenuti della mostra. E così che una mostra di studio costituisce al tempo stesso lo strumento per rivelare, illustrare e dare valore al patrimonio artistico e all'identità culturale di una terra. Presentazioni di Andrea Rossi, Franco Rossi, Fabrizio Fé, Giampietro Colombini, Valeria Agnelli e Ugo Sani, di Marco Forte, Alessandro Ricceri ed Elisa Bruttini, di Anna Maria Guiducci e Stefano Casciu, e di Anna Bene.
Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione. Catalogo della mostra (Roma, 24 gennaio-13 ottobre 2019). Ediz. illustrata Angelelli A. (Cur.) Pirani F. (Cur.) Raimondi G. (Cur.) - Silvana, 2019 - Arte
"Le donne devono essere nude per entrare nei musei?" si domandava in maniera provocatoria lo slogan di uno dei più famosi collettivi di artiste femministe americane. L'interrogativo rifletteva su una verità incontrovertibile. Per secoli l'immagine della donna è stata infatti protagonista della creatività artistica: il nudo femminile come forma da studiare, modello di bellezza, di erotismo o oggetto di ludibrio, mentre la modella diventava, alternativamente, musa ispiratrice, fonte di ogni peccato, esempio di virtù domestiche e di virginale maternità. I profondi cambiamenti sociali e politici che seguono la fine della Grande Guerra, mettendo in crisi i valori e i ruoli tradizionali, determinano la prima grande rottura di quell'immaginario consolidato e, di pari passo con l'emancipazione sociale delle donne, anche la raffigurazione dell'immagine femminile risente delle contraddizioni di una società in trasformazione. Solo a partire dalla fine degli anni Sessanta, però, le lotte per il raggiungimento della parità di diritti producono, nelle donne, un profondo cambiamento nella percezione di sé, delle proprie possibilità e potenzialità nei più vari ambiti, compreso quello dell'arte. La consapevolezza di una nuova identità insieme alla contestazione sociale dei modelli patriarcali saranno oggetto della ricerca e della riflessione di molte artiste. Saggi di importanti studiose indagano l'evoluzione dell'immagine femminile non solo nell'arte figurativa ma nella storia, nella storia del cinema e della televisione.