Libri di Edoardo Angeloni
Bibliografia di Edoardo Angeloni: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fiction Generale
La montagna ha partorito il topolino Angeloni Edoardo - Youcanprint, 2023 - Fiction / Generale
"La montagna ha partorito il topolino", un'opera di Edoardo Angeloni.
Il ritorno del'individuo Angeloni Edoardo - Youcanprint, 2024 - Fiction / Generale
Cercando una frase in grado di caratterizzare il tema del libro, sceglierei quella di Jameson: "leggere la letteratura come un testo simbolico risolve determinate contraddizioni dal punto di vista marxiano". Sul governo Meloni affermo che "le belle frasi fini a se stesse, se non hanno conseguenze pratiche, si dirigono verso il chérchez la femme". La questione fondamentale che pongo nel mio libro è che nel momento in cui la politica non è più in grado di soddisfare certi bisogni del cittadino, è inevitabile un ritorno alle istanze individuali. La maggior parte delle questioni che affrontano oggi i politici in tv e sui quotidiani rischiano di interessare pochissimo l'italiano-medio. Esistono modelli che provvisoriamente possono servire da surrogati della politica: il neo-Rinascimento di Verdiglione, la teoria dei giochi. Ma alla lunga si deve tornare ad un normale sentimento civico. Gli elettori devono essere informati da programmi scritti in modo corretto e non ambivalente, quindi interessati in modo razionale, al di là di chiacchiericci o pettegolezzi.
Pragmatismo o arroganza Angeloni Edoardo - Youcanprint, 2024 - Fiction / Generale
Ritengo praticamente conclusa la stagione dell'impegno pseudo-rivoluzionario nel nostro Paese. Se in "Chi scatterà la fotografia" facevo il conto di quello che era il patrimonio ideologico del PD, in "Ulisse e Polifemo" il clima era sul più profondo scetticismo. In "C'è da spostare una machina", "Il carrozzone", "La montagna ha partorito il topolino", tenuto conto della guerra in Ucraina, una volta date le informazioni storiche sul fascismo, facevo una specie di politologia di destra. Se c'era d'accettare come semplice fatto che "Bambole non c'è una lira", ne "Il ritorno dell'individuo" prendevo atto che in Italia valevano ancora le regole di una liberal-democrazia. Motivo per cui posso pensare a questa avventura editoriale come una lotta titanica tra il "pagliaccio" Galan, leghista depresso e senza soldi, e il menestrello che canta "Alla Fiera dell'est un topolino mio padre comprò", che dopo vicende immani si ritrovano guardandosi negli occhi allo stesso vuoto iniziale da cui erano partiti.