Libri di Likmeta Anita
Bibliografia di Likmeta Anita: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Gli Specchi
Prossime uscite della collana Gli Specchi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829795789 Giorgio secondo Armani. La vita oltre il successo
- 9788829795734 Il maestro della luce. Viaggio nell'arte di Segantini
- 9788829794478 Una donna non si arrende mai. La nostra battaglia per la libertà, la democrazia e i diritti umani in Iran
- 9788829794119 Anime artiche. Una trilogia
L'aquila nera. Una storia rimossa del fascismo in Albania Likmeta Anita - Marsilio, 2025 - Gli Specchi
«Non ricordo chi fu il primo a vederlo, se mio cugino Armand o sua sorella Xhixhja. Ricordo però che facemmo subito capannello intorno a quello strano ritrovamento. Un lungo osso bianco era affiorato dalla terra e se ne stava lì, mezzo dentro e mezzo fuori, come la radice di un albero.» Fine estate 1994. A Rrubjekë, un villaggio con le case basse di pietra e i campi che si estendono a perdita d'occhio, una banda di ragazzini in cerca di avventure si imbatte nei resti di alcuni soldati italiani. Anita è la più piccola del gruppo, ma percepisce tutta la drammaticità di quel momento in cui la morte si rivela ai suoi occhi nell'uliveto non lontano dalla casa dove vive con i nonni. È allora che comincia a farsi domande che la porteranno a decidere di raccontare una storia dolorosa condivisa tra le sue due patrie: quella natale, l'Albania, e quella d'adozione, l'Italia. Tra legami profondi e ferite aperte, tra cronaca familiare e tragedia collettiva, Likmeta sottrae all'oblio una vicenda complessa che si snoda su più piani temporali, dagli anni trenta agli anni novanta del Novecento, fino ai giorni nostri. Scoprirà così che l'Italia non è stata solo quella degli invasori, delle navi che riempirono il porto di Durazzo il 7 aprile 1939, delle uniformi per le strade di Tirana, dei manifesti con il volto di Mussolini, dell'italiano imposto come lingua del potere. Un'altra Italia non si era limitata a eseguire ordini e, nel caos dell'8 settembre 1943, aveva scelto. Di quelle testimonianze diventa urgente ritrovare e custodire la memoria. Soprattutto oggi, nella consapevolezza che «il fascismo non è un ricordo del passato. L'invasione dell'Albania non è un fatto archiviato nei manuali. Raccontarla significa strapparla alla retorica e alla neutralità. Significa dire che dietro le manovre politiche, le leggi, i trattati, c'erano volti, mani, terre spaccate e storie che si sono spezzate».