Libri di Francesca Antonacci

Bibliografia di Francesca Antonacci: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Controeducazione

LIBRO   9788820414153

Corpi radiosi, segnati, sottili. Ultimatum a una pedagogia dal «culo di pietra» Antonacci Francesca   -  Franco Angeli, 2012  -  Controeducazione

Persiste nei discorsi educativi un'ostinazione asfittica sulla mente, e quando il corpo entra nella scena dell'educare è spesso plastificato o mummificato in pratiche disciplinate, oppure descritto come luogo di solidificazione di pratiche e di esperienze mediate dal paradigma senso-emozionale, come se l'incisività corporea dell'apprendimento provenisse da una fase secondaria, di decantazione progressiva del sapere. Si può avvertire allora come una nostalgia del corpo e della sua intensità dalla quale è sgorgato un appello all'avventura distruttiva e voluttuosa, all'esperienza bruciante e irreversibile di esposizione, di scontro, di amore, di trasmutazione. Questo volume raccoglie i primi frutti di una ricerca nata nel gruppo di Pedagogia immaginale di Mottana e si propone di nominare un intreccio proficuo tra la dimensione corporea e quella immaginale: si tratta di esplorare una conoscenza corporea che voglia ispirarsi al mondo delle immagini per educare e educarsi. Il corpo si è lasciato cantare prendendo forma dalle pratiche ed esperienze profondamente trasformatrici: dalle arti performative (danza, teatro, circo), dalle discipline di perfezionamento orientali, dal gioco. Ancora il corpo è stato colto mentre si lasciava sedurre da quel modo esigente e ostinato che hanno gli artisti di produrre espressioni inedite e sorprendenti della sua sostanza simbolica. Spesso le sue immagini si devono cercare dove appare più assente e nascosto, umiliato e ferito, in questo modo, per via negativa, ne abbiamo cercato altre tracce, sensibili e sottili, nelle esperienze di disagio e ferita. Abbiamo infine proposto nuove forme espressive per sperimentare una educazione corporea con una forte caratura immaginale. In questa direzione il volume si pone - facendo eco alla provocazione di Nietzsche - come ultimatum a una pedagogia dal "culo di pietra".

€ 31.00
LIBRO   9788820425913

La guerra dei bambini. Gioco, violenza e rito da una testimonianza rinascimentale Antonacci Francesca  Della Misericordia Massimo   -  Franco Angeli, 2013  -  Controeducazione

Nel 2012 presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca gli autori hanno promosso un'innovativa sperimentazione didattica, ideata nel confronto con altri colleghi sulle opportunità e le condizioni del dialogo fra le discipline. Nel corso di due lezioni congiunte hanno analizzato, secondo i rispettivi punti di vista, la testimonianza risalente al 1499 di un gioco di guerra fra bambini, svoltosi entro una ricca cornice rituale e degenerato in una rissa fra adulti. Per lo storico è stata l'occasione di riconsiderare le pratiche di mobilitazione militare collettiva in una comunità di frontiera ancora vive in un'età nota soprattutto per lo sviluppo degli eserciti professionali, il comportamento aggressivo e il conflitto cerimoniale nel tardo medioevo, dal Carnevale ad altre occasioni festive. Alla pedagogista ha offerto l'opportunità per riflettere sui labili confini dell'esperienza ludica e per provocare il senso comune, ma anche la propria tradizione disciplinare, a proposito della violenza oggi negata nella scuola e in famiglia, per questo tanto più a rischio di riemergere pervertita nella vita del bambino. Ne è nato un originale libro rivolto a tutti coloro che sono interessati ad esplorare inaspettate valenze educative, sociali e simboliche del gioco, della violenza e del rito nel presente e nel passato.

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LIBRO   9788856846041

Puer ludens. Antimanuale per poeti, funamboli e guerrieri Antonacci Francesca   -  Franco Angeli, 2011  -  Controeducazione

Il gioco è un'esperienza vitale di immediata riconoscibilità, e al tempo stesso sfugge alle precise e rigorose definizioni concettuali, proprio in ragione della ricchezza, poliedricità e ambivalenza delle sue espressioni e significati. Il testo esplora la dimensione del gioco partendo dall'individuazione di poli antinomici che lo descrivono come coagulo di contraddizioni: serietà/divertimento, cooperazione/competizione, regola/libertà, finzione/realtà, norma/trasgressione. Se i saperi disciplinari - pedagogia, psicologia, antropologia, sociologia - riducono il gioco a un mezzo per lo sviluppo di competenze è necessario denunciarne e controbilanciarne la riduzione a mero strumento, per accettarlo come esperienza vitale dotata di piena autonomia. Invece di essere un espediente per sviluppare abilità cognitive, affettive, relazionali, o una modalità di apprendimento, acculturazione, socializzazione, o un artificio per osservare e analizzare comportamenti da prevenire o curare, il gioco può dispiegarsi come "simbolo del mondo", esperienza autentica e modello cosmogonico per il pensiero e l'esperienza. Il gioco ha un'anima che lusinga e blandisce il giocatore e che si mostra con immagini e simboli di cui si serve per farci giocare. Questo anti-manuale si rivolge a educatori, insegnanti, mentori e adulti che sentono pulsare la propria anima ludens.

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