Libri di Antonelli
Bibliografia di Antonelli: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Letteratura
Prossime uscite della collana Letteratura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280012173 Snipers
- 9788898820825 Il mio amico Salvo Cotrino
- 9788898820801 Volti vivi
- 9788898820795 Carteggio di gioventù 1943-1950
- 9788898820757 Viaggio in terza classe
- 9788885787100 L'Agnese e le altre. Donne nel romanzo neorealista
- 9788860569868 Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853
- 9788832987522 Candaule redivivo
Il libro di un pazzo. Nuova ediz. Antonelli Giovanni - Giometti & Antonello, 2024 - Letteratura
"Il libro di un pazzo" è una raccolta di note autobiografiche che passano in rassegna tutte le esperienze più estreme occorse nell'esistenza di Giovanni Antonelli (Sant'Elpidio a Mare 1851 - 1909?), ed è al contempo un ritratto vivido e feroce dell'Italia postunitaria attraverso le figure adibite al controllo sociale, i medici, le forze dell'ordine, i giudici. La seconda parte del libro contiene una scelta delle poesie dell'autore, dimenticate per oltre cento anni. Antonelli è considerato un esponente del pensiero anarchico italiano, ma di lui si occuparono, quando era ancora in vita, anche Enrico Morselli (suo medico) e Cesare Lombroso, che gli dedica un intero capitolo in "Genio e follia". Prefazione di Massimo Gezzi.
Il libro di un pazzo. Note autobiografiche e rime Antonelli Giovanni - Giometti & Antonello, 2016 - Letteratura
Giovanni Antonelli nacque a Sant'Elpidio a Mare, nelle Marche, nel 1848 e morì nel manicomio di Ancona nel 1918. La sua vita tormentata e randagia e i suoi scritti sono composti di un'unica materia: tema costante sono manicomi, polizia, tribunali, poesia e sfortuna, il tutto nella sacra cornice dell'anarchismo di marca marchigiana, collinare e dalle mani grandi. Di lui si occuparono, quando era ancora in vita, anche Enrico Morselli (suo medico) e Cesare Lombroso, che gli dedica un intero capitolo in "Genio e follia". "Il libro di un pazzo" ebbe due edizioni tra il 1892 e il 1893 e da allora non è mai stato ripubblicato. È una raccolta di note autobiografiche che passano in rassegna tutte le esperienze più estreme occorse nell'esistenza del suo autore, ed è dunque al contempo un ritratto vivido e feroce dell'Italia postunitaria attraverso le figure adibite al controllo sociale: i medici, le forze dell'ordine, i giudici, ma anche gli esponenti più biechi e retrivi del popolo, le carceri e i manicomi di mezza Italia. La scrittura è sorprendentemente fresca, priva di retorica, dotata di un buon piglio narrativo dai tratti sovente anche umoristici. La seconda parte del volume è una breve scelta delle poesie di Antonelli - egli si riteneva soprattutto un poeta e a volte si procurava da vivere nei suoi vagabondaggi scrivendo componimenti poetici su commissione.