Libri di Sebastiano Ardita

Bibliografia di Sebastiano Ardita: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Saggi

Prossime uscite della collana Saggi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
  • 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
  • 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
  • 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
  • 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
  • 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
  • 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
  • 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
  • 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
  • 9791255822356 La prudenza di osare. Aristotele, Ulisse e il coraggio dell'azione
Al di sopra della legge. Come la mafia comanda dal carcere libro
-5%
LIBRO   9788828209652

Al di sopra della legge. Come la mafia comanda dal carcere Ardita Sebastiano   -  Solferino, 2022  -  Saggi

Nel giugno del 1992, sull'onda dell'emozione e dello sdegno per la strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, il Parlamento adottò un nuovo regime di restrizione per i detenuti di mafia. Un passo decisivo ma anche l'inizio di un braccio di ferro tra Stato e mafia che è tutt'altro che finito. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, per nove anni al vertice del dipartimento penitenziario, ci accompagna in un viaggio che è una preziosa testimonianza personale e un originale racconto dietro le quinte di vent'anni di giustizia - e ingiustizia - in Italia. Come è cambiata la mafia in questi anni? E chi comanda davvero dietro le sbarre? Come è possibile che si verifichino episodi come le rivolte incendiarie del marzo 2020, con decine di morti ed evasi e scarcerazioni di boss in circuiti di alta sicurezza? E perché potrebbe succedere di nuovo? L'autore ripercorre l'evoluzione della lotta a Cosa Nostra, ricorda il sacrificio dell'agente di custodia Giuseppe Montalto e il suo incontro in carcere con Bernardo Provenzano, spiega la strategia dei Graviano e fa luce sul potere dei leader mafiosi più irriducibili. Ma il suo è anche un atto di accusa sui limiti della classe politica e sulla condizione delle nostre prigioni che sono, ancora troppo spesso, i luoghi in cui comincia una carriera criminale.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788820051563

Ricatto allo Stato. Il «41 bis», le stragi mafiose, la trattativa fra Cosa Nostra e le istituzioni Ardita Sebastiano   -  Sperling & Kupfer, 2011  -  Saggi

Divieto di parlare con altri detenuti e di usare il telefono; divieto di ricevere dall'esterno pacchi e denaro; controllo della corrispondenza; esclusione da ogni attività comune. Le regole del regime speciale per i mafiosi in carcere vengono fissate la notte del 19 luglio 1992, poche ore dopo la strage di via D'Amelio. Sono racchiuse in un solo articolo dell'ordinamento penitenziario, il 41 bis, concepito da Giovanni Falcone per isolare i boss che dalle prigioni continuano a esercitare il loro potere criminale. Il 41 bis diventa così, negli anni successivi, l'oggetto di un ricatto di Cosa Nostra allo Stato, e mentre la mafia dissemina di bombe il Paese e manda avvisi inquietanti, la risposta delle istituzioni diventa incerta, se non ambigua. I penitenziari sulle isole vengono smantellati, le richieste di prorogare il regime speciale accantonate. Davvero lo Stato si è piegato alle minacce dei padrini? Si può ipotizzare una trattativa con la Cupola? Muovendo da un punto di osservazione particolarmente interessante, quello del dipartimento che gestisce i detenuti nelle carceri di massima sicurezza, l'autore esamina gli strumenti legislativi messi in atto, dal 1992 a oggi, per contrastare la mafia. E ricostruendo le mosse fatte da uomini di governo e magistrati, la vita e il clima degli istituti di pena, il dibattito e le obiezioni sul carcere duro, aggiunge elementi fondamentali alla questione del supposto cedimento delle istituzioni e dei rapporti fra mafia e politica.

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LIBRO   9788804656395

Catania bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante Ardita Sebastiano   -  Mondadori, 2015  -  Saggi

Si potrebbe chiamare "Cosa nostra 2.0". Come un fuoco che cova sotto la cenere, sta divorando la legalità nel Paese. Agisce sottotraccia, s'insinua e si mimetizza nell'economia e nella politica, vuole far dimenticare gli anni delle stragi, anzi la sua stessa esistenza. Adotta la strategia dell'"inabissamento" e delle collusioni. Un metodo sperimentato con successo in un contesto forse poco familiare alla memoria collettiva: la Catania dei lontani anni Ottanta. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto al fenomeno mafioso, ci conduce nelle viscere di quella città dai volti contrastanti, con il benessere dei quartieri alti che si contrappone al disagio sociale delle periferie, dove i ragazzi abbandonati al loro destino sono facile preda del reclutamento malavitoso. Una città abitata da gente operosa e intraprendente, ma costretta a subire e indotta a ignorare per troppo tempo la presenza della criminalità organizzata. E in questa realtà che Nitto Santapaola, vincitore della guerra interna alla mafia catanese combattuta tra il 1978 e il 1982, elabora la sua linea operativa nei confronti delle istituzioni, diametralmente opposta a quella di Riina e Provenzano: "Mentre a Palermo i Corleonesi attaccavano lo Stato e ne stimolavano gli anticorpi, a Catania si costruivano relazioni occulte".

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