Libri di Hannah Arendt

Bibliografia di Hannah Arendt: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Schulim Vogelmann

Prossime uscite di Hannah Arendt

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788893132053 La libertà di essere liberi
Eichmann o La banalità del male. Intervista, lettere, documenti libro
-5%
LIBRO   9788880574903

Eichmann o La banalità del male. Intervista, lettere, documenti Arendt Hannah  Fest Joachim C.  Ludz U. (Cur.)  Wild T. (Cur.)  Badocco C. (Cur.)   -  Giuntina, 2013  -  Schulim Vogelmann

Una violenta polemica a livello internazionale avevano scatenato gli articoli sul processo svoltosi a Gerusalemme contro il criminale nazista Adolf Eichmann raccolti da Hannah Arendt nel suo celebre quanto controverso libro "La banalità del male". Come poteva un semplice burocrate essere responsabile dello sterminio di milioni di persone? Come poteva il "male" essere definito "banale"? Per discutere e chiarire queste e altre inquietanti domande non c'era forse interlocutore più adatto che lo storico Joachim Fest, già noto per i suoi studi sui gerarchi del Terzo Reich e che si fece presto apprezzare come autore delle monumentali biografie su Hitler e Speer. Le complesse questioni storiografiche e filosofiche che s'intrecciavano nel libro su Eichmann le troviamo approfondite in tutta la loro vitalità e attualità anche in questo volume, che oltre ai principali documenti della controversia intorno al libro di Hannah Arendt pubblica l'intervista del 1964 con Joachim Fest, ritrovata solo di recente, e le inedite lettere che i due si sono scambiati fino al 1973.

€ 16.00 € 15.20
L'ebreo come paria. Una tradizione nascosta. Ediz. integrale libro
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LIBRO   9788880576662

L'ebreo come paria. Una tradizione nascosta. Ediz. integrale Arendt Hannah  Ferrari F. (Cur.)   -  Giuntina, 2017  -  Schulim Vogelmann

La politica, ovvero la possibilità di dispiegarsi della "vita activa" all'interno della sfera pubblica, è l'oggetto fondamentale del pensiero di Hannah Arendt. Attraverso le figure di Heinrich Heine, Bernard Lazare, Charlie Chaplin e Franz Kafka, "L'ebreo come paria" (1944) ricostruisce i percorsi che trasformarono l'esclusione dell'ebraicità dallo spazio pubblico in una creatività culturale irripetibile, capace, a sua volta, di retroagire sulla scena, interdetta all'ebreo, della polis. La "tradizione nascosta" di quegli ebrei che preferirono restare degli emarginati, ovverosia dei paria, piuttosto che diventare degli assimilati parvenus, destinata a essere distrutta dai totalitarismi novecenteschi, viene qui riscoperta da un'interprete d'eccezione. Prima edizione italiana integrale.

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788880576730

L'angelo della storia. Testi, lettere, documenti Arendt Hannah  Benjamin Walter  Schöttker D. (Cur.)  Wizisla E. (Cur.)   -  Giuntina, 2017  -  Schulim Vogelmann

Chi fu Walter Benjamin? A questa domanda poteva forse dare risposta solo Hannah Arendt. Lo aveva conosciuto e frequentato a Parigi, negli anni d'esilio dalla Germania nazionalsocialista, prima che ponesse fine alla sua vita in Spagna nella fuga verso gli Stati Uniti, diventando un simbolo del tragico destino dell'ebraismo tedesco nel Novecento. Quando pubblicò un celebre saggio sull'amico nel 1968 - qui per la prima volta tradotto dalla versione originale tedesca - molte pagine erano dedicate alla biografia non già per ricercare motivi all'origine del suo pensiero, bensì per risalire alle cause della sua fama postuma. Scritti su letteratura ed estetica venivano riletti alla luce della critica politica, scoprendo intenti maturati dal confronto col marxismo dietro agli aspetti filosofici e religiosi rilevati fino ad allora dagli interpreti. Un'accusa che all'epoca si trasformò in polemica sullo sfondo dell'antagonismo tra capitalismo e comunismo, che richiedeva nuove soluzioni al problema della libertà dell'uomo d'imprimere un senso alla sua storia di catastrofi e non di progresso tra politica e teologia. Quel saggio dal lapidario titolo "Walter Benjamin" contribuì come nessun altro alla fortuna di un pensiero che accoglieva impulsi dalla metafisica per affrontare questioni della politica, come abbozzato nella serie di tesi "Sul concetto di storia", tradotte qui dal manoscritto originale affidato all'amica e presto riconosciute come suo testamento spirituale. Oltre alle loro lettere (1936-1940) sono raccolti in questo volume anche i principali documenti sulle discussioni che si accompagnarono alla riscoperta di un autore che continua a rivelarsi nella sua inattualità perché guardò oltre ogni attualità.

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disp. incerta
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