Libri di Giampiero Aringhieri
Bibliografia di Giampiero Aringhieri: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Youcanprint Self Publishing
Diabolik nella mia... Luna Aringhieri Giampiero - Youcanprint, 2017 - Youcanprint Self-Publishing
"Una storia dolce e amara raccontata con delicatezza e sensibilità. Sul filo dei ricordi, si legge la tenerezza della gioventù, la sicurezza dell'età adulta, la paura di perdere ciò che abbiamo costruito e... La nuova emozione, arrivata quando tutto sembra finire. Una girandola di sensazioni che porteranno Paolo e il lettore, alla consapevolezza che le delusioni nascono da un'illusione, ma che qualunque sia il viaggio intrapreso, un porto dove tornare lo troviamo sempre e lì: c'è chi ci ama." (Sheila Tempesti)
I miei clienti e... Aringhieri Giampiero - Youcanprint, 2016 - Youcanprint Self-Publishing
"Ed eccomi qua! Comincia così il mio lavoro, potrei chiamarlo libro o diario, ma per adesso preferisco: lavoro. Come spiego, credo esaurientemente nell'introduzione, da subito, all'inizio dell'attività, ho capito di avere a portata di mano, (pardon) di penna, un discreto repertorio di aneddoti vari da raccontare. Come il comandante di una nave d'altri tempi, (ma forse lo fanno anche ora), mi sono organizzato e con un blocco note ho segnato quelli ritenuti più importanti e magari più divertenti. Io tuttora quando li rileggo, mi diverto e spero tanto che accada anche a voi."
La ribellione di Gaspero Aringhieri Giampiero - Youcanprint, 2016 - Youcanprint Self-Publishing
Subito dopo la seconda guerra mondiale, chi era riuscito a superarla indenne, oppure con perdite purtroppo importanti come il nostro protagonista, si era comunque dato da fare per ricominciare e ricostruire quello che era stato distrutto. Gaspero aveva perduto entrambi i genitori e alla fine del periodo bellico, si ritrovò a vivere con i nonni materni in Toscana, lontanissimo dalla sua Puglia dove era nato ed era stato felice, per i primi anni della sua vita. I nonni per lui avrebbero fatto follie e ogni giorno si davano da fare nel podere della campagna Senese, da sempre loro dimora. Gaspero imparò ad amarli subito ma non riuscì mai a innamorarsi del loro lavoro e decise quindi di seguire l'esempio di tanti: emigrare. Le chiacchiere e i racconti che si sentivano sui primi temerari che lo avevano preceduto all'estero, erano oltremodo tendenti a magnificare le numerose chances che si potevano avere appunto, nelle nazioni più fortunate; ma...".