Libri di Paolo Avanzi
Bibliografia di Paolo Avanzi: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Fiction Generale
Anche le cipolle piangono Avanzi Paolo - Youcanprint, 2019 - Fiction / Generale
La realtà quotidiana ci coinvolge a tal punto nel suo vortice di impegni, urgenze, credenze, illusioni... che finiamo per non renderci conto del suo lato "surreale." Basterebbe prenderne le distanze per capire che quanto ci accade, dietro l'apparente banalità, ha dell'incredibile. L'autore ha voluto mettere in luce l'assurdità di tante storie che abbracciano lo spettro della vita quotidiana dalla cultura alla politica, dal costume alla comunicazione. Ne è scaturito un variegato compendio della commedia umana alle soglie del terzo millennio, fatto di quadri bizzarri e strampalati che tendiamo ad accettare in modo compassato. Ecco allora che il gioco di parole e la battuta fulminante diventano un modo per stimolarci a prendere le distanze dai soliti luoghi comuni. È possibile che le cipolle "piangano"? Dipende dalla prospettiva, lascia intendere l'autore. Umorismo e ironia non escludono tuttavia un'analisi critica delle problematiche del mondo di oggi. Per non lasciarci sopraffare da tante situazioni negative occorre che prima di tutto noi stessi ci mettiamo in discussione. Sta alla nostra creatività e al nostro impegno far sì che al dramma subentri il lieto fine.
Tu ridi e altre poesie umoristiche Avanzi Paolo - Youcanprint, 2024 - Non-Fiction Per Ragazzi / Umorismo / Generale
Paolo Avanzi in questa ricca silloge di poesie infonde la sua vena caustica e graffiante, per far ridere e allo stesso tempo riflettere sulle tante quotidiane assurdità cui finiamo per assuefarci. L'ironia è forse l'unica arma che ci è rimasta per non soccombere alla dura e spesso incomprensibile realtà. Visto che essa si prende gioco di noi, facciamolo noi altrettanto con stile e nonchalance, sembra dire l'Autore che è il primo a non prendersi sul serio. E proprio in questo rifiuto della serietà a tutti i costi sta la superiorità dello spirito umano che si piega ma non si spezza, facendo leva sul calambour e sullo sberleffo. Insomma un invito al sorriso, se non alla risata, come presupposto per una visione forse strampalata ma certamente più umana delle cose.