Libri di Lucie Azema
Bibliografia di Lucie Azema: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Numeri Primi
Prossime uscite della collana Numeri Primi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255541691 Difendere l'adolescenza
- 9791255541363 Patriarcato del salario. Note su Marx, genere e femminismo
Le strade del te. Sorseggiare il tempo Azema Lucie - Tlon, 2023 - Numeri Primi
Il tè è simbolo del viaggio. Le sue strade oscillano tra nomadismo e stasi, i suoi sentieri si sviluppano lungo una serie di tappe, simili a punti di ancoraggio, in un fluire inquieto e perpetuo. La penna intensa e luminosa di Lucie Azema, scrittrice e viaggiatrice straordinaria, ci fa attraversare la ricca storia di questa bevanda millenaria, dalle prime carovane che ne diffondevano l'uso fino all'epoca della colonizzazione: ne esplora i significati profondi, le figure, gli aneddoti, le pratiche. L'autrice ci invita a riflettere sulla tensione tra immobilità e movimento, incoraggiandoci ad accogliere sia la nostra irriducibile inclinazione all'erranza sia la nostra necessità di ancorarci. Azema delinea una filosofia del viaggio che solca le contingenze dei sentieri e degli incontri, percorrendo itinerari che si snodano nel mondo fisico e in quello immaginario.
Abbiamo bisogno di un altrove che non c'è. Reincantare il viaggio Azema Lucie - Tlon, 2026 - Numeri Primi
Viaggiare non vuol dire soltanto spostarsi nello spazio. Significa, prima di tutto, rispondere a un richiamo antico: placare la ricerca di un altrove desiderato, un luogo sognato prima ancora di essere raggiunto. Ma che cosa cerchiamo davvero quando sogniamo un altro luogo, un'altra vita, un altro mondo? Lucie Azema esplora il legame tra viaggio e utopia, ripercorrendo la storia degli altrove immaginari e vissuti: dalle utopie letterarie alle comunità reali, dalla ricerca del paradiso terrestre alle repubbliche pirata, fino alla rotta hippie degli anni Sessanta con i suoi miraggi di libertà. Luoghi tangibili e geografie fantastiche si intrecciano, e il viaggio diventa un gesto di sconfinamento che trasforma l'altrove nel non-luogo dove tutto è di nuovo possibile. In un'epoca in cui le frontiere si moltiplicano e l'orizzonte sembra restringersi, "Abbiamo bisogno di un altrove che non c'è" ci invita a riconoscere che sono i luoghi al di là dei confini fisici e interiori ad aver reso abitabile il mondo, aprendo, contro ogni schiacciante fatalità del reale, lo spazio umano del possibile.