Libri di Stefano Azzara

Bibliografia di Stefano Azzara: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Eterotopie

Prossime uscite della collana Eterotopie

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791222334042 Bisogna stare qui
  • 9791222333700 Clarice Lispector: feconde contaminazioni
  • 9791222333403 Oltre il privato
  • 9791222333397 Un patrimonio di pratiche. Il riuso del costruito storico nell'Italia interna
  • 9791222332581 Ballroom. Legami, spazi e ritualità di una sottocultura
  • 9791222332260 Il popolo martire dei nostri tempi. Scritti e interventi sulla questione palestinese, la rivoluzione anticoloniale, l'imperialismo
  • 9791222332024 Pedagogia e letteratura. Percorsi educativi dagli epitafi greci a David Foster Wallace
  • 9791222332017 Pestilenze. Come virus e batteri hanno influenzato la storia della medicina e delle civiltà
  • 9791222331010 La lenzuolata. Scandalo edilizio e compromesso storico a Parma
  • 9791222329437 Perchè la guerra e non la rivoluzione?
Il virus dell'Occidente. Universalismo astratto e sovranismo particolarista di fronte allo stato d'eccezione libro
-5%
LIBRO   9788857571553

Il virus dell'Occidente. Universalismo astratto e sovranismo particolarista di fronte allo stato d'eccezione Azzarà Stefano G.   -  Mimesis, 2020  -  Eterotopie

La pandemia di Covid-19 ha fatto emergere le contraddizioni delle società capitalistiche, rese sempre più fragili e disuguali da decenni di guerra ai salari e ai diritti delle classi subalterne, dallo smantellamento del welfare e dal prevalere di forme di coscienza ultracompetitive. Certo della propria eternità e incapace di immaginare un modello alternativo di legame sociale, l'Occidente ha creduto che il "virus cinese" colpisse solo i paesi arretrati o ritenuti autoritari e che mai potesse diffondersi nelle nostre efficienti e trasparenti democrazie tecnologiche. Invece di prendere sul serio l'esperienza di altre realtà che hanno gestito meglio l'emergenza grazie alla capacità dello Stato e della politica di guidare l'economia e la produzione, subordinando gli interessi privati a quelli della maggioranza, ha negato a essa ogni riconoscimento, fino a procurarsi da solo un rischio estremo per eccesso di hybris. A questa rinuncia suicida a guardare l'alterità non è sfuggito il dibattito filosofico: di fronte allo stato d'eccezione, sia le posizioni dirittumaniste astratte sia il sovranismo particolarista e populista - che dell'odierna egemonia neoliberale costituisce non l'alternativa, ma una scissione conservatrice - condividono infatti il medesimo atteggiamento suprematista, con il rifiuto di elaborare una forma concreta di universalismo e di pensare una diversa configurazione del rapporto tra individuo, società civile e Stato, ma anche una diversa forma di convivenza tra le nazioni.

€ 30.00 € 28.50
Nonostante Laclau. Populismo ed egemonia nella crisi della democrazia moderna libro
-5%
LIBRO   9788857542164

Nonostante Laclau. Populismo ed egemonia nella crisi della democrazia moderna Azzarà Stefano G.   -  Mimesis, 2017  -  Eterotopie

È il populismo di sinistra la risposta giusta alla crisi della democrazia? La decostruzione postmoderna delle identità storiche apre una nuova stagione di libertà e pluralismo oppure finisce per accettare un terreno di gioco regressivo, nel quale viene già precostituita l'"egemonia" delle tendenze più particolaristiche e la produzione di appartenenze naturalistiche? Stefano G. Azzarà si interroga sui conflitti del nostro tempo, tra neoliberalismo e ricerca di un nuovo orizzonte di progettualità politica.

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788857552378

Comunisti, fascisti e questione nazionale. Fronte rossobruno o guerra d'egemonia? Azzarà Stefano G.   -  Mimesis, 2018  -  Eterotopie

Dopo decenni di entusiasmo per la globalizzazione e l'unificazione europea, l'emergere dei movimenti sovranisti e populisti in un'epoca di crisi organica sembra rendere di nuovo attuale la questione nazionale ed evoca la suggestione di un blocco trasversale di contestazione del capitalismo neoliberale e apolide che unisca tutti i "ribelli" della società borghese, lasciandosi alle spalle l'alternativa tra destra e sinistra. Anche nella Germania degli anni Venti, ai tempi delle riparazioni di guerra e dell'occupazione della Ruhr, questi temi erano all'ordine del giorno. L'appello di Karl Radek per un fronte unito dei lavoratori, aperto ai ceti medi e alla piccola borghesia patriottica e capace di difendere l'indipendenza del Paese dall'imperialismo straniero, non era però la proposta di un'alleanza totalitaria degli opposti radicalismi estremistici ma la dichiarazione di una furibonda guerra d'egemonia. Uno scontro ideologico che puntava semmai a bruciare il terreno sotto i piedi al fascismo nascente e a candidare la classe operaia tedesca, sulla scorta dell'esperienza bolscevica e del dibattito aperto nel Komintern da Lenin, alla guida della nazione e della sua rinascita. La disputa dei comunisti con Arthur Moeller van den Bruck e la Rivoluzione conservatrice tedesca sfata il mito dell'estraneità del materialismo storico agli interessi nazionali. Tuttavia, al contrario degli odierni equivoci eurasiatisti e socialsciovinisti, attesta l'insuperabile incompatibilità filosofica - prima ancora che politica e morale - tra il particolarismo naturalistico delle destre, con le loro persistenti pulsioni discriminatorie di stampo coloniale, e l'universalismo concreto del marxismo e del suo sogno di un mondo senza guerre.

€ 20.00