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Zanino di Pietro. Un protagonista della pittura veneziana tra Tre e Quattrocento Baradel Valentina - Il Poligrafo, 2019 - Biblioteca Di Arte
Zanino di Pietro Charlier fu uno dei protagonisti della stagione tardogotica veneziana. Dopo un soggiorno di vent'anni a Bologna, all'inizio del Quattrocento il pittore di origini francesi fece della città lagunare la sua nuova residenza e luogo prediletto dove svolgere la propria attività. Qui, grazie a un acuto senso degli affari, riuscì a ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama artistico locale, avviando un'efficiente bottega. Ne sono prova tanto l'elevato numero di opere riconducibili al suo atelier, quanto l'importanza dei suoi committenti, tra i quali figura Marino Contarini. Perfettamente inserito nelle dinamiche lavorative e commerciali di una Venezia regina del mare, il pittore non limitò la sua attività al solo centro lagunare, ma giunse a esportare i suoi prodotti fino alle coste marchigiane, pugliesi e croate. Il volume, studio monografico dedicato a questa prolifica e affascinante personalità, ne ripercorre per intero la parabola artistica. Il ricco catalogo ragionato apre a un'approfondita riflessione sulle modalità operative della bottega medievale, sui rapporti con la committenza e sulle tipologie e funzioni dei dipinti.
Arte e guerra. Storie dal Risorgimento all'età contemporanea Bajamonte C. (Cur.) Nezzo M. (Cur.) - Il Poligrafo, 2021 - Biblioteca Di Arte
Innumerevoli sono state, nel corso della storia, le situazioni di conflitto che hanno travolto le arti, determinando devastazioni, ma anche piani di protezione, salvataggi rocamboleschi, strumentalizzazioni ideologiche, nonché germinazioni critiche rilevanti. Lungo un orizzonte che va dal Risorgimento alla Guerra Fredda e oltre, fino a raggiungere il nostro tempo, questo volume - che ospita contributi di importanti studiosi del settore - propone una riflessione sulle differenti modalità di coinvolgimento del patrimonio artistico negli assetti di crisi. Le prospettive sono molteplici: tutela, ma anche distruzione; furti d'arte e, di seguito, faticose e lunghissime trattative per le restituzioni; perdite e insieme accordi internazionali per la salvaguardia; eroismo di alcuni a fronte della piccineria di altri; speranza coltivata nell'attivazione didattica delle collezioni museali. Notevole interesse è riservato anche alle cicatrici lasciate sul territorio antropizzato: dalle scritte fasciste che, nelle città e nelle campagne italiane, inneggiano alla vittoria, ai bunker NATO dismessi, giù giù fino alle attuali politiche militari americane. Sono così portati alla luce, nell'inanellarsi dei saggi, i molti effetti della triste relazione fra creatività e distruttività umana.