Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Diamante
Margaret Ogilvy e ai cinque. Storia di uno straordinario rapporto tra madre e figlio Barrie James Matthew Carboni C. (Cur.) - I Luoghi Della Scrittura, 2014 - Diamante
Due testi per raccontare uno dei più grandi scrittori tra XIX e XX secolo: James Matthew Barrie. Conosciuto dai più solo come l'autore di "Peter Pan", Barrie è stato un genio della letteratura con oltre cinquanta tra romanzi, racconti e opere teatrali. Tutto però ha avuto inizio nella sua infanzia e viene da lui raccontato in Margaret Ogilvy, nome di battesimo di sua madre, "fonte e ispirazione di ogni umorismo". Trenta anni più tardi, nella dedica "Ai cinque" svelerà invece quale fu la scintilla da cui nacque "Peter Pan". Due testi delicati e ironici, nostalgici e umoristici, introspettivi e brillanti, utili a chi voglia conoscere e riscoprire una personalità davvero originale.
La violetta notturna e altre poesie. Ediz. italiana e russa Blok Aleksandr - Giuliano Ladolfi Editore, 2016 - Diamante
"La violetta notturna" rappresenta, nella diffusa opera poetica di Blok, la definitiva frattura tra il movimento simbolista e il suo maggior poeta e se, da una parte, essa ha segnato per lui una catabasi esistenziale, ha però anche aperto più ampi spazi alla sua poesia e, al contempo, ha forse determinato la fine del Simbolismo nelle lettere russe.
Les poèmes de Fresnes. Ediz. italiana e francese Brasillach Robert - Giuliano Ladolfi Editore, 2013 - Diamante
Di fronte allo specchio il giovane Brasillach scopre alla fine di essere come tutti solo al mondo: solo di fronte alla vita, solo di fronte alla morte e che non ci sono purezza o bellezza o sogni di grandezza da perseguire; che sempre la vita è quella che hai già vissuto perché è su quella che si fanno i conti, e la memoria è la cosa più preziosa con tutto quello che gelosamente conserva e nello stesso tempo la parte più crudele e difficile da regolare e gestire. E che non c'è intelligenza o fede che tenga di fronte alla disperazione della solitudine e della morte, di fronte al potere che affonda le sue ragioni unicamente nella forza per sopraffarti come è l'unica logica che traspare da vicende come questa e che sotto traccia regola la vita non di tutti, cosa banale e generica, ma di tutti coloro che si trovano dall'altra parte della barricata che sempre divide la vite dei più deboli dagli altri. Tutto questo sta nei versi dei suoi componimenti scritti e vissuti nel carcere di Fresnes e che fanno di lui finalmente un poeta della stessa qualità umana di André Chénier e François Villon.