Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Intus Legere
Semiogenesi. Forme, figure e motivi dell'espressione Bondì Antonino - Duetredue, 2020 - Intus Legere
Si dice che qualcosa ha senso o non ne ha, o che diamo senso a qualcosa. Facendo dialogare fenomenologia, linguistica, epistemologia e semiotica, questo libro mostra con rigore e passione che il senso non è un dato e non si trasmette, ma è qualcosa che appare. Osservando le tensioni fra percezione ed espressione nella prassi umana, il senso può descriversi ed esplicitarsi come un intreccio dinamico di eventi, che si manifesta e sedimenta in un processo di costruzione e ricostruzione permanente di forme. Nello snodarsi dei capitoli l'antropologia e le scienze cognitive contribuiscono a dare rilievo all'immaginazione e alla narratività nei processi di semiogenesi; si disegna così un profilo nuovo e attendibile del soggetto parlante e dell'attività di parola.
Inferni artificiali. La politica della spettatorialità nell'arte partecipativa. Nuova ediz. Bishop Claire Guida C. (Cur.) - Luca Sossella Editore, 2024 - Intus Legere
La traccia dominante che emerge dagli esempi esaminati in questo libro è caratterizzata da una forma di negazione: l'attivazione del pubblico nell'arte partecipativa si pone in antitesi rispetto alla sua controparte mitica, il passivo consumo spettatoriale. Il desiderio di rendere attivo il pubblico nell'arte partecipativa è allo stesso tempo un impulso a emanciparlo dallo stato di alienazione indotto dall'ordine ideologico dominante - sia questo il capitalismo consumista, il socialismo totalitario o la dittatura militare. L'arte partecipativa mira a ricostruire e a realizzare uno spazio comune e collettivo di impegno sociale condiviso. Quest'obiettivo viene perseguito sia con gesti costruttivi di impatto sociale, che confutano l'ingiustizia del mondo proponendo un'alternativa, sia attraverso un raddoppiamento nichilista dell'alienazione, che nega l'ingiustizia e l'assurdità del mondo all'interno dell'opera stessa. In entrambi i casi, l'opera cerca di forgiare un corpo sociale collettivo, co-autoriale e partecipativo - uno attraverso un processo affermativo (la realizzazione utopica), l'altro tramite un processo indiretto (la negazione della negazione). Prefazione dell'autrice.
Inferni artificiali. La politica della spettatorialità nell'arte partecipativa Bishop Claire Guida C. (Cur.) - Luca Sossella Editore, 2017 - Intus Legere
La traccia dominante che emerge dagli esempi esaminati in questo libro è caratterizzata da una forma di negazione: l'attivazione del pubblico nell'arte partecipativa si pone in antitesi rispetto alla sua controparte mitica, il passivo consumo spettatoriale. Il desiderio di rendere attivo il pubblico nell'arte partecipativa è allo stesso tempo un impulso a emanciparlo dallo stato di alienazione indotto dall'ordine ideologico dominante - sia questo il capitalismo consumista, il socialismo totalitario o la dittatura militare. L'arte partecipativa mira a ricostruire e a realizzare uno spazio comune e collettivo di impegno sociale condiviso. Quest'obiettivo viene perseguito sia con gesti costruttivi di impatto sociale, che confutano l'ingiustizia del mondo proponendo un'alternativa, sia attraverso un raddoppiamento nichilista dell'alienazione, che nega l'ingiustizia e l'assurdità del mondo all'interno dell'opera stessa. In entrambi i casi, l'opera cerca di forgiare un corpo sociale collettivo, co-autoriale e partecipativo - uno attraverso un processo affermativo (la realizzazione utopica), l'altro tramite un processo indiretto (la negazione della negazione).