Libri di Bal
Bibliografia di Bal: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Biblioteca Medievale
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788878149892 I paesaggi dell'allume. Archeologia della produzione ed economia di rete-Alum Landscapes. Archaeology of production and network economy
- 9788843067183 Tagliatori di teste alla corte di re Artù. L'aggressività cavalleresca nel romanzo d'oïl
- 9788843061815 Saga di Halfdan figlio di Eysteinn
- 9788816419926 Civiltà medievale. La grande luce dei secoli bui
- 9788816419414 Origini e inizi del movimento e dell'Ordine francescano
- 9788816418981 Abelardo. Dialettica e mistero
- 9788816308244 La vita di san Tommaso d'Aquino
- 9788816308169 Theofano. Una bizantina sul trono del sacro romano impero
- 9788816308121 Il medioevo di Tolkien
- 9788816308091 Sulle strade del Medioevo. Imperatori, santi, diavoli e gente comune
Lettere amorose e galanti Balderico Di Bourgueil Marbodo Di Rennes Ildeberto Di Lavardin Sanson M. (Cur.) - Carocci, 2005 - Biblioteca Medievale
Fra la seconda metà del secolo XI e gli inizi del successivo, quasi contemporaneamente al sorgere della poesia dei trovatori, alcuni scrittori latini che ricoprirono importanti cariche ecclesiastiche nelle città della Loira e delle regioni circostanti (Angers, Tours, Orléans, Poitiers, Rennes, Chartres) svilupparono una sorprendente produzione di lettere poetiche indirizzate a donne e caratterizzate da toni oscillanti fra l'ammirazione, l'affetto, la complicità e una ardente sensualità. Tra gli autori spiccano i nomi di Balderico di Bourgueil (1045/1046-1130), Marbodo di Rennes (1035-1123) e Ildeberto di Lavardin (1055-1133). Le destinatarie sono grandi signore, come la contessa Adele di Blois o la regina Matilde d'Inghilterra, oppure giovani monache appassionate di poesia come Muriel, Costanza, Emma e Agnese, o semplicemente ragazze di buona famiglia che frequentavano le scuole monastiche per poi tornare nel mondo. Se in un componimento come quello dedicato da Balderico alla contessa Adele - che i cortigiani 'contemplano senza ricompensa', reputando 'un grande favore nutrirsi di vane speranze' - sembra delinearsi già la figura della dama inaccessibile delle corti trobadoriche, nelle lettere indirizzate a giovani religiose o a nobili educande i premurosi insegnamenti morali - mantenetevi pure, pregate, leggete i testi sacri... - si volgono spesso in galanteria quando non in bruciante passione. Come in una serie di poesie inviate da Marbodo ad alcune amicae del monastero di Notre Dame a Le Ronceray e sulle quali per molto tempo ha gravato un imbarazzato silenzio editoriale, o in certe lettere di Balderico a Costanza, che sembrano anticipare il raffinato e paradossale erotismo della fin'amor: 'La carne e le viscere non si eccitano davanti a te, / ma senza inganno ti amo appassionatamente. [...] È un amore eccezionale, non accompagnato da lascivia / e non offuscato da passione illecita. / Continuo a prediligere la tua verginità, / amo la purezza del tuo corpo'.