Libri di Guillem Balague
Bibliografia di Guillem Balague: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Pickwick
Prossime uscite della collana Pickwick
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788855449236 Orgoglio, delitti e pregiudizio
- 9788855449144 Maledetta sia Roma. La saga di Giulio Cesare
- 9788855449090 Caino
- 9788855448871 Bugie perfette
CR7. La biografia Balague Guillem - Piemme, 2020 - Pickwick
«Cristiano Ronaldo è un'ala destra? Anche. Cristiano Ronaldo è un'ala sinistra? Pure. Cristiano Ronaldo è un centravanti? Quando vuole. Cristiano Ronaldo è un difensore? A volte. Cristiano Ronaldo segna di testa? Sì. Segna di destro? Ovvio. Segna di sinistro? Certamente. E in rovesciata? Se serve.» I media non smettono di cantarne le gesta. Perché Ronaldo è un fenomeno, una macchina da record, anzi: il calciatore che i record li ha polverizzati tutti. Quando il 3 aprile del 2018, a Torino, tutto lo Juventus Stadium si è alzato in piedi per omaggiarlo dopo lo strepitoso gol contro i bianconeri, uno dei più belli mai visti, sembrava il tributo a un dio irraggiungibile. «La Juve mi piace sin da bambino», aveva dichiarato CR7. Nessuno allora poteva immaginare che il sogno si realizzasse. Ma adesso Ronaldo è qui, per una stagione che sembra far rivivere l'epoca d'oro del calcio italiano, quando sul campo si potevano ammirare Platini, Van Basten, Zico, Maradona. Della sua carriera sportiva si sa tutto o quasi, poco o nulla si conosce dell'uomo. Quarto figlio non voluto di una famiglia povera di Madeira in Portogallo, padre alcolizzato e assente, Cristiano sin da bambino non si staccava dal pallone. È un narcisista e un perfezionista, un maniaco dell'allenamento e della forma fisica, il primo a iniziare gli allenamenti e l'ultimo ad andarsene, in eterna sfida con se stesso e con il limite. Il ragazzino che si è costruito fuoriclasse. Guillem Balague ha seguito le tracce del campione, ha parlato con amici, allenatori, ex compagni di scuola, e decine di altre persone a lui vicine. Ora svela tutto. E finalmente sapremo perché Ronaldo è il più grande.
CR7. La biografia Balague Guillem - Piemme, 2016 - Pickwick
"Cristiano Ronaldo è un'ala destra? Anche. Cristiano Ronaldo è un'ala sinistra? Pure. Cristiano Ronaldo è un centravanti? Quando vuole. Cristiano Ronaldo è un difensore? A volte. Cristiano Ronaldo segna di testa? Sì. Segna di destro? Certamente. E i gol di sinistro? Se gli capita." I mass media non smettono di cantarne le gesta. Perché Ronaldo è un fenomeno, una macchina da record. Ha segnato 100 gol in un anno. È stato il primo giocatore a vincere nella stessa stagione Premier League, Champions League e Coppa del mondo per club Fifa con il Manchester United. Il primo calciatore portoghese ad aver vinto tre Palloni d'oro, nel 2008, 2013 e 2014. Il primo ad aver segnato contro ogni squadra nella Liga spagnola in una sola stagione. Ha anche il record per il maggior numero di gol segnati in una stagione per il Real Madrid e per aver realizzato più di 50 gol in cinque stagioni consecutive. Il suo trasferimento dal Manchester al Real nel 2009 per 94 milioni di euro è stato per anni il più oneroso della storia del calcio. Della sua carriera sportiva si sa tutto, ma poco o nulla si conosce dell'uomo. Quarto figlio non voluto di una famiglia povera di Madeira in Portogallo, padre alcolizzato e assente, Cristiano sin da bambino non si staccava dal pallone. È un narcisista e un perfezionista, un maniaco dell'allenamento e della forma fisica, il primo a iniziare gli allenamenti e l'ultimo ad andarsene...
Pulce. La vita di Lionel Messi Balague Guillem - Piemme, 2016 - Pickwick
È solo un bambino gracile e con seri problemi di salute, quando sale su un aereo che scavalca l'oceano. Dal campetto del Granduli, in Argentina, tutto buche, sassi e pezzi di vetro, conficcato tra palazzoni di cemento, a Barcellona, dove ha sede una delle più prestigiose squadre di calcio del mondo: il Barça. Lo chiamano "la pulce", "il nanerottolo", e non sempre con rispetto. Così gracile, ha senso che qualcuno ci perda tempo, fatiche e soldi? Suo padre Jorge crede di sì. Un dirigente della squadra crede di sì. Al punto da siglare un accordo su un tovagliolo di carta, al ristorante. È l'inizio di notti passate a piangere. Lontano dalla madre e dal resto della famiglia, che ha riposto tutte le speranze in lui. La partenza per un viaggio che molti intraprendono, ma ben pochi portano a destinazione. Una sfida contro se stesso, cominciata quando palleggiava centinaia di volte senza sbagliare, con qualsiasi cosa gli capitasse a tiro. Quando dormiva stringendo un pallone. Leo, passa! Ma Leo non passa. E dribbla uno dopo l'altro gli avversari. Incurante di strappi e fratture, forte nonostante invidie e gelosie. Il bambino che non passava la palla ha alzato al cielo, unico al mondo, quattro Palloni d'Oro. E sta lottando per passare definitivamente alla storia alla testa della Nazionale argentina. Come nasce una leggenda? Seguendo il cuore. Non arrendendosi mai. È questo che insegna la storia di Lionel "Leo" Messi. Il bambino che non riusciva a crescere, oggi è un gigante.