Libri di Balthasar
Bibliografia di Balthasar: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Opere Di Balthasar
Il cuore del mondo Balthasar Hans Urs Von - Jaca Book, 2026 - Opere Di Balthasar
«Allora batti pure, o cuore dell'essere, o polso del tempo! Strumento di amore infinito! Tu ci rendi ricchi, ci rendi poi di nuovo poveri; tu ci attiri, poi ti sottrai di nuovo; ma noi siamo, ondeggianti su e giù, a te aggrappati» (Hans Urs von Balthasar). «Qui non c'è nulla che sappia d'artificio, o della ricerca di qualcosa di singolare. Nulla ci porta fuori dal centro. Eppure quale ardimento! Che si prenda il tempo per meditare, ad esempio, il capitolo che espone come "Dio sia pericoloso", o quello che svela la trappola del misticismo, o che si segua questa colata di lava, i rimproveri infuocati di Cristo alla sua Sposa... Nulla di astratto qui, nulla della dissertazione "oggettiva". Raramente l'autore parla in nome proprio. A turno, come i personaggi del libro di Giobbe, è Dio che parla, o è l'uomo, o il Signore, o la Chiesa. Dialogo vivo, spesso drammatico - e nello stesso tempo l'abbondanza di immagini non vira verso la letteratura, il calore del dialogo non vira affatto nell'eloquenza. Mai il tono si alza troppo. In verità, libro sorprendente». Dalla Prefazione di Henri de Lubac Nel mezzo della Seconda guerra mondiale, Balthasar scrive il testo che preannuncia la sua grande trilogia: "Gloria", che tratta della «bellezza» del mondo e della «gloria» di Dio; "Teodrammatica", sulla libertà finita e infinita; e "Teologica", l'insieme delle questioni concernenti la verità creata, la verità divina, nonché il loro reciproco rapporto
Il cristiano e l'angoscia Balthasar Hans Urs Von - Jaca Book, 2026 - Opere Di Balthasar
«Fu solo all'apparire dei primi sintomi della moderna angoscia sotto il materialismo del diciottesimo secolo e più ancora nel susseguente romanticismo dell'inizio del secolo decimonono che i grandi filosofi furono spinti a dare all'angoscia un posto centrale nel cuore dell'ontologia e della religione» (Hans Urs von Balthasar). Balthasar parte dalla constatazione che lo studio di Kierkegaard su Il concetto dell'angoscia del 1844 sia il primo e ultimo tentativo di trattare il tema sul piano teologico. Scritto agli inizi degli anni '50, il volumetto di Balthasar denuncia una caduta di moda del discorso sull'angoscia, ma a un tempo rileva che non si è dileguato il senso di paura, abbandono e solitudine, come se l'angoscia avesse avuto partita vinta al punto da non essere più menzionata. Ma l'angoscia provata da Cristo, tra l'ora sesta e l'ora nona, è una rivoluzione epocale, in favore di tutta l'umanità e permette all'angoscia dell'uomo di divenire feconda di vita. «Nessuno è così disarmato ed esposto come il santo davanti a Dio, nessuno perciò è così pronto anche a venir inondato da ogni angoscia; eppure è questa la quintessenza di ogni coraggio e di ogni armamento (donato da Dio)».