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- 9791281510166 Le vite dietro
Teoria e storia dei generi letterari. «E se permettete faremo qualche radioscopia»: letteratura e medicina Bàrberi Squarotti G. (Cur.) Boggione V. (Cur.) Zandrino B. (Cur.) - Rubbettino, 2009 - Iride
Da più di vent'anni, Giorgio Bárberi Squarotti, insieme con i suoi amici e allievi, è impegnato in un'indagine sulla teoria e la storia dei generi letterari, molto più numerosi e anche più vari rispetto alle classificazioni tradizionali. In questo nuovo volume collettivo, di carattere "trasversale", è indagato il rapporto tra l'invenzione letteraria e la medicina, dal medioevo ai giorni nostri, procedendo per sondaggi significativi e con metodologie differenti (dall'esegesi storica all'indagine psicanalitica, dall'esame dei topoi all'analisi retorica). Da tale prospettiva vengono passati in rassegna autori fondamentali del nostro canone, come Dante, Petrarca, Boccaccio, Poliziano, Alfieri, Pirandello. Ampio spazio è dedicato al nesso tra scienza medica e pratica letteraria nella cultura cinquecentesca, dai berneschi a Francesco Vettori, e in quella di fine Ottocento, da Carlo Dossi a Paolo Mantegazza a Carlo Collodi. Altro oggetto d'indagine è la scrittura come terapia (Nietzsche, Gadda, Breton, Bonaviri, Viviani, Risi), e non manca un originale percorso tra letteratura alta e popolare sul vino come rimedio per il corpo e lo spirito.
Campioni di parole: letteratura e sport Bàrberi Squarotti G. (Cur.) - Rubbettino, 2005 - Iride
La letteratura ha sempre guardato allo sport come una delle attività fondamentali dell'uomo. In questo volume vengono passati in rassegna autori e opere dal Cinquecento a oggi. Ampio spazio è dedicato agli autori del Novecento, con scritti su Campana, Fenoglio, Bassani, Campanile ecc.
I miti e il sacro. Poesia del Novecento Bàrberi Squarotti Giorgio - Pellegrini, 2008 - Iride
Il volume è fondamentalmente incentrato su due poeti antitetici e, al tempo stesso, correlativi: d'Annunzio e Montale. Il primo moltiplica la simbologia delle forme della vita, dei luoghi, delle citazioni poetiche antiche e moderne, con l'illusione e la passione di esaurire, nell'età moderna, tutto il detto e il dicibile della poesia, nel momento in cui sempre più problematica appare la scrittura letteraria, mentre dominano scienze, economia, guadagno; Montale, invece, ha ormai accettato lo scacco della modernità per ricuperare il valore sublime della parola che coincide con il sacro. Accanto ai due autori, sono aggiunti altri che vogliono testimoniare varie sperimentazioni e prove all'inizio del Novecento e nella seconda metà del secolo.