Libri di Antonio Baudino
Bibliografia di Antonio Baudino: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storia Saggi
Popolo bue. Le memorie di un figlio della lupa Baudino Antonio - Youcanprint, 2021 - Storia / Saggi
La vera Storia dell'Unità d'Italia riemerse nel 1945. Il primo ministro inglese Lord Palmerston, potentissimo massone, sapeva imporsi sui capi della Rivoluzione, tutti massoni, compresi Mazzini e Kossuth. Quest'ultimo odiava a morte lo zar, un odio condiviso dall'Inghilterra, ed esteso a re Ferdinando II di Sicilia. Palmerston, in contatto con Cavour, seguiva direttamente il "lavoro" preparatorio del Comitato Centrale Europeo diretto, a Londra, da Mazzini. Oltre che "Il Manifesto di Marx" e la Guerra di Crimea, il Comitato programmava attentati e omicidi (Imperatore d'Austria, Napoleone III, Ferdinando II, duca di Parma Carlo III...) Il 5 dicembre 1861, a Torino, Garibaldi definì i Mille: "di origine pessima, nati nella violenza e nel delitto". Costretto a rispedirne buona parte a Pontedera, furono sostituirli con un reggimento di piemontesi "travestiti da garibaldini". Fu l'iniziò di una strage provocata scientemente da "fratelli di Rito" contro Fratelli italiani innocenti! Per capire chi siamo, e conoscere il motivo che ci ha relegati in questo pazzo mondo, ho dovuto iniziare dal "Principio di tutte le cose". E con quel pizzico di sarcasmo che mi sorregge ho iniziato il libro cercando di rispondere alla domanda fondamentale: "eravamo maturi per il Big Bang iniziale?"
Popolobue Baudino Antonio - Youcanprint, 2020 - Storia / Saggi
Le memorie di un travét: 1931-202...? Negli anni '30 eravamo sottomessi a severi principi educativi. I libri di storia, controllati dal potere, magnificavano le gesta dell'antica Roma, ed esaltavano la gloriosa real casa cadetta che, grazie a un manipolo di leggendari eroi (i cui nomi occupano tuttora immeritatamente le mappe e lo stradario di molte città) aveva realizzato l'unità d'Italia, ratificata, secondo loro, da un'entusiastica votazione plebiscitaria delle popolazioni sottomesse. A quattordici anni salutavo, assieme a una folla festosa, l'arrivo delle truppe angloamericane. Con la libertà riemersero le verità accuratamente tenute nascoste dal tiranno sconfitto. E il tarlo del "perché?", coltivato fin dalla prima infanzia, divenne norma e mi procurò un mare di guai, poiché anche in regime di libertà nascono tirannie che non ammettono i "perché". Per comprendere chi siamo, e conoscere il motivo che ci ha relegati in questo pazzo mondo, ho dovuto iniziare dal principio del "Tutto". E così, con quel pizzico di sarcasmo che mi sorregge, ho iniziato il libro con la risposta alla domanda fondamentale: "eravamo maturi per il Big Bang iniziale?"