Libri di Bazzanella

Bibliografia di Bazzanella: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Le Belle Lettere

Eros e Thanatos. Senso, corpo e morte nel seminario XX di Jacques Lacan libro
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LIBRO   9788893131087

Eros e Thanatos. Senso, corpo e morte nel seminario XX di Jacques Lacan Bazzanella Emiliano   -  Asterios, 2013  -  Le Belle Lettere

Il Seminario XX di Lacan si presenta con i toni di una sfida. Se in genere la riflessione dell'analista francese è sempre stata connotata da una certa oscurità e sfuggenza, in questo caso gli intrecci, le sovrapposizioni e le suggestioni centripete sembrano davvero prendere il sopravvento e demoralizzare il lettore. I temi che vi si dipanano sono invero molteplici e danno un primo senso al titolo del seminario - "Ancora" - come se si trattasse di rimaneggiare per l'ennesima volta le classiche tematiche lacaniane: l'immaginario, il desiderio, l'Altro, il significante, il soggetto, l'oggetto a, il sembiante, il godimento, il reale. Eppure c'è un elemento in più che all'improvviso sembra far da collante: la questione del rapporto sessuale e della femminilità, infatti, pare fornire quell'orizzonte in cui i nodi problematici di Lacan rimasti ancora irrisolti trovano un qualche accomodamento, superando addirittura quella che era una generica prospettiva freudiana. È in gioco il "rapporto con l'Altro" - con non dissimulate tonalità levinassiane - o più genericamente la "relazione" tout court in quanto impossibile. Avviene così che attraverso questa problematizzazione: la questione della "morte" apparentemente rimossa in Lacan, viene ad allacciarsi in modo funzionale al reale senza effetti di copertura e glissamento, e sino a innervare nella sua essenza lo stesso Eros; l'accusa d'aver depulsionalizzato il mondo freudiano in vista di un privilegiamento della pura struttura astratta del significante, s'infrange in virtù d'una nuova riconsiderazione della corporeità, del godimento e soprattutto di una dimensione del linguaggio che si "fa carne" palpitante e che, invece di effetti, provoca semmai affetti (la lingua); diviene finalmente più perspicuo l'ingresso della topologia e dei nodi borromei in un contesto di tipo analitico, laddove nel rapporto sessuale sono in effetti in gioco l'Uno, il contare, l'apertura e la chiusura di spazi; emerge infine una singolare affinità con il pensiero di Derrida che ci indirizza - forse con un azzardo ermeneutico - verso una riconsiderazione "fenomenologica" di Lacan, sottraendolo quindi a quella vulgata strutturalistica che lo stesso analista francese peraltro schivava e rifuggeva.

€ 20.00 € 19.00
LIBRO   9788893130967

Filosofie della paura. Verso la condizione post-postmoderna Bazzanella Emiliano   -  Asterios, 2018  -  Le Belle Lettere

La paura è un sentimento spiacevole, una passione che fa parte integrante dell'essere dell'uomo e degli animali con una sua specifica funzione biologica. Ma la paura è anche un momento strategico all'interno del cosiddetto tardocapitalismo. Da un lato quest'ultimo non farebbe che enunciare l'esigenza della sicurezza, del benessere e di una tranquillità anestetica che rasenta l'accidia e l'indolenza. Dall'altro sembrerebbe alimentare la stessa paura, diffondendola ovunque e anzi alimentandola: catastrofi, immigrazione, violenza, obesità, dipendenza da droghe, ricerca del pericolo. Tutto deve far paura e la paura deve essere controllata e addomesticata. Ci troviamo in una condizione in cui non c'è più la paura tout court, bensì una paura della paura che funziona da un lato come meccanismo relativistico di produzione di continue forme di protezione e di difesa, dall'altro come meccanismo di disinnesco di questi medesimi dispositivi. La condizione post-postmoderna è dunque caratterizzata da un rischio: essa non costituisce letteralmente un post, ma è già presente nella contemporaneità in certe forme fideistiche di pensiero forte come il neorealismo, lo scientismo, il tecnicismo.

€ 15.00
LIBRO   9788893130264

La fabbrica Bazzanella Emiliano   -  Asterios, 2017  -  Le Belle Lettere

Una fabbrica enorme, quasi infinita, come mai s'era veduta. Migliaia di operai, impiegati, dirigenti; corridoi labirintici attraversati da altrettanti corridoi, quasi in un circolo senza fine; centinaia di uffici che si dispiegano ovunque. E per accedere alla fabbrica un intrico illimitato di stradine che salgono e scendono in un paesaggio quasi desertico. Ma che cosa vi si produce? Qual è lo scopo di tale dispiegamento di mezzi? Il protagonista, dopo svariate vicende, arriva inconsapevolmente ad una risposta. Ma è una risposta che gli costerà la vita. Emerge nel romanzo un senso di spaesamento e stordimento. Così come quell'immensa fabbrica, tutto si avvita circolarmente in una sorta di danza ipnotica: la storia, le alterne vicende dei personaggi, la stessa scrittura. Il vuoto, lo slittamento, la ripetizione, la ridondanza pervadono alla fine quasi ogni passo di quest'opera; instillano lo sconcerto di una "sensazione", piuttosto che la consapevolezza di un pensiero o di un ragionamento ben definito. Ma soprattutto ci offrono una rara ed efficace immagine della contemporaneità.

€ 13.00
disp. incerta
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