Libri di Beltrami
Bibliografia di Beltrami: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Sagep Cataloghi
La cristalleria Nason&Moretti. Il vetro da tavola dal déco al compasso d'oro Beltrami C. (Cur.) Fochessati M. (Cur.) Vyazemtseva A. (Cur.) - Sagep, 2024 - Sagep Cataloghi
Fondata nel 1923 da Ugo Nason e gestita ancora oggi dalla famiglia, la Cristalleria Nason & Moretti (oggi NasonMoretti) ha realizzato nel corso della sua lunga e articolata attività numerose creazioni, tra cui il servizio Francesca, progettato attorno al 1928 e scelto dal notaio genovese Angelo Fasce a corredo de L'Autarca, "Tavolo contenente tutto il necessario per il servizio dei pasti", da lui inventato e brevettato verso la metà degli anni trenta e ora conservato presso la Wolfsoniana. L'incontro tra il museo genovese e la manifattura di Murano ha dato vita alla mostra La Cristalleria Nason & Moretti e al relativo catalogo che, documentando l'attività della vetreria dagli esordi sino alla metà degli anni cinquanta (quando il servizio Lidia, donato dall'architetto Philip Johnson al MoMa di New York, vinse il prestigioso premio Compasso d'Oro), propongono uno serrato dialogo tra essa e la variegata collezione della Wolfsoniana.
Nason&Moretti glassware. Glass tableware from art deco to the Compasso d'Oro Beltrami C. (Cur.) Fochessati M. (Cur.) Vyazemtseva A. (Cur.) - Sagep, 2024 - Sagep Cataloghi
Nason&Moretti glassware. Glass tableware from art deco to the Compasso d'Oro - SAGEP
Palladio, Bassano e il ponte. Invenzione, storia, mito Beltramini G. (Cur.) Guidi B. (Cur.) Magani F. (Cur.) - Sagep, 2021 - Sagep Cataloghi
A differenza della maggior parte degli architetti cinquecenteschi, Palladio è un architetto di ponti: ponti di pietra, di legno e di carta... Questi ultimi sono senza dubbio quelli che avranno un impatto più marcato sulla cultura figurativa dei secoli successivi: pubblicati sulle pagine dei Quattro Libri, il trattato edito a Venezia nel 1570, diventeranno i protagonisti dei sogni degli artisti del Settecento. Algarotti chiederà a Canaletto di fargli vedere il ponte di Rialto come lo aveva pensato Palladio, ma anche Bellotto, Carlevarijs e Piranesi faranno dei ponti uno dei soggetti privilegiati delle loro vedute. Il catalogo, a corredo della mostra che celebra la conclusione del lungo restauro, racconta il mito del ponte, ma contemporaneamente parla di un ponte concreto e reale da 500 anni, il ponte di Bassano, disegnato da Palladio, distrutto e ricostruito più volte in un'epopea che dal Settecento del Ferracina giunge al presente del Ponte degli Alpini. Il piano narrativo del catalogo si snoda a partire da disegni originali di Palladio, libri cinquecenteschi, mappe antiche, dipinti del Settecento, fotografie di fine Ottocento, modelli di studio contemporanei.