Libri di Katia Bernacci
Bibliografia di Katia Bernacci: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Storie
Prossime uscite di Katia Bernacci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788844073367 Il grande libro dei santi
Stregoneria. Il fascino del male: le streghe tra storia, mito e persecuzione Bernacci Katia - Diarkos, 2025 - Storie
La stregoneria affonda le sue radici in tempi lontani, quando ancora l'istinto al culto era solo abbozzato, per attraversare epoche oscure dove spesso la paura della strega ha portato a una folle persecuzione. In principio, la stregoneria era legata alla medicina, alla religione e alla magia, seguendo da molto vicino la trasformazione della figura femminile: da levatrice e guaritrice a maga, fata e infine strega, esecrata per secoli e solo in tempi recenti "romanticizzata" dalla cultura pop. Ma quali sono state le cause e le motivazioni che hanno gettato le basi della caccia alle streghe, incentrata sulla malignità della donna, per antonomasia facile preda del demonio? Katia Bernacci ci accompagna in questo viaggio alla scoperta dell'Inquisizione e dei processi alle streghe più conosciute. Ma non solo: rivivremo l'eredità della stregoneria, i testi "sacri" che per secoli hanno funto da vademecum per inquisitori, esorcisti, uomini di fede e di legge, il legame con l'esoterismo, la riscoperta di questa figura nella cultura popolare moderna. La storia della stregoneria è un fenomeno complesso che racconta la paura insita nell'uomo, così come la ricerca spasmodica di una motivazione concreta all'inclemenza della sorte: la donna, demonizzata e trasformata in strega, ha dimostrato - e in alcune zone del mondo continua a farlo tuttora - la fragilità insita nell'essere umano.
I misteri del Medioevo. Enigmi, leggende e falsi miti dell'Età di Mezzo Bernacci Katia - Diarkos, 2025 - Storie
Il Medioevo è spesso considerato un periodo oscuro e misterioso, ma dietro le sue ombre si celano storie affascinanti, enigmi irrisolti e leggende che hanno attraversato i secoli. Dai segreti dei cavalieri Templari e il loro improvviso, violento scioglimento, ai manoscritti indecifrabili come il celebre Voynich, scritto in una lingua ignota che continua a sfidare linguisti e crittografi, all'enigma del Santo Graal, alle voci sulle reliquie miracolose custodite nei monasteri e ai sospetti sulle vere origini della Sacra Sindone. E ancora, il mistero della peste nera, con le sue spiegazioni mistiche e i flagellanti che la percorrevano in processione, le città scomparse - interi centri abitati spariti senza lasciare traccia - o gli inquietanti angeli e diavoli nei codici miniati, che popolano le pagine di antichi manoscritti, i riti segreti delle confraternite medievali, le profezie di Merlino e Nostradamus, le apparizioni mariane e le cronache di presunti avvistamenti di "fuochi nel cielo". Attraverso un'analisi rigorosa e una narrazione avvincente, Katia Bernacci offre una nuova prospettiva su un'epoca spesso fraintesa, rivelando come superstizione, fede, scienza nascente e potere si intrecciassero in un equilibrio arcano, di cui c'è ancora molto da scoprire.
Miti e leggende degli antichi Celti. Echi di un mondo che parlava con gli spiriti della terra e cantava l'invisibile Bernacci Katia - Diarkos, 2026 - Storie
Tra le nebbie del Nord e i boschi eterni dell'antica Europa, i Celti intrecciarono un universo di miti che ancora oggi parla di coraggio, fragilità e metamorfosi. Il loro pantheon era vivo, fluido, senza gerarchie rigide: ogni tribù e ogni terra reinterpretava le stesse forze ancestrali, non esisteva un solo volto per il divino ma suoi infiniti riflessi. Lo stesso accadeva per le divinità femminili, che secondo molti studiosi erano manifestazioni diverse della grande madre Terra. Le colline e i cerchi di pietre che costellano ancora oggi l'occidente europeo non erano soltanto luoghi, ma soglie: portali fra il mondo umano e quello degli spiriti, dove il tempo si piegava e la parola diventava rito. Dai megaliti delle isole britanniche ai fuochi sacri del Vecchio continente, dal dio cornuto Cernunno, simbolo di abbondanza e di comunione fra uomo e natura, a Morrigan, la regina delle battaglie che dominava i destini dei guerrieri incarnando la potenza distruttrice e rigeneratrice della vita, Katia Bernacci racconta gli dèi, le dee, i druidi, gli eroi e simboli di un mondo ancora nella sua giovinezza, e di una civiltà sospesa fra il visibile e l'invisibile, che non separava mai il sacro dal quotidiano: la pietra, l'albero, la nebbia, il sangue, il canto, infatti, erano tutti parte di una stessa realtà sacra e pulsante.