Libri di Bert
Bibliografia di Bert: tutti i libri in vendita online pubblicati nella collana Temi Di Storia
Le parti e le controparti. Le organizzazioni del lavoro dal Risorgimento alla Liberazione Bertini Fabio - Franco Angeli, 2004 - Temi Di Storia
Il volume ricostruisce dalle origini le lunghe premesse della vicenda sindacale italiana contemporanea. Nel modificarsi delle condizioni storiche del lavoro, nel confronto tra imprenditori e lavoratori nei luoghi di produzione e nella politica, si sviluppa la consapevolezza di uomini e donne che costituirono la forza lavoro di comparti produttivi moderni e arcaici, la loro capacità di esprimere tensione ai diritti sociali e la giusta ambizione a quadri normativi, occupazionali e salariali corrispondenti al bisogno ed alla dignità dell'individuo. Il cammino descritto nel libro spiega come la rinascita dei sindacati protagonisti nel secondo dopoguerra possa avvenire nella continuità dei grandi valori insiti nelle premesse risorgimentali.
Gli Stati Uniti e l'unità europea (1940-1950). Percorsi di un'idea Bertella Farnetti Paolo - Franco Angeli, 2004 - Temi Di Storia
L'autore ricostruisce il processo decennale che portò gli Stati Uniti a diventare gli inaspettati e decisivi promotori dell'unità europea: un percorso tortuoso e poco esplorato, visto attraverso gli archivi di personaggi chiave come l'esule Richard Coudenhove-Kalergi, pioniere dell'unione europea, J. William Fulbright, senatore dell'Arkansas e europeista ostinato, George Kennan, primo "pianificatore globale" della superpotenza americana, e molti altri. Paolo Bertella Farnetti lavora come ricercatore nel Dipartimento di economia politica dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna Storia contemporanea e Storia economica e politica dell'Unione Europea.
Il criminale dei crimini. Stermini di massa nel Novecento Berti F. (Cur.) Cortese F. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Temi Di Storia
"Chi si ricorda più del massacro degli armeni?". Queste parole, pronunciate beffardamente da Adolf Hitler pochi giorni prima dell'invasione della Polonia, preludio dello sterminio degli ebrei d'Europa, permettono di cogliere l'imprescindibilità di una riflessione circostanziata sui tragici, molteplici e differenti episodi di stermini di massa del XX secolo: da quello degli armeni perpetrato dal governo turco, a quello di ebrei e zingari ad opera dei nazisti; da quelli delle classi sociali e dei popoli "alieni" per mano dei regimi comunisti a quello dei bosniaci per mano dello Stato nazionalcomunista serbo, sino a quello dei tutsi per opera dello Stato rwandese e della maggioranza hutu. Massacri diversi, non tutti inquadrabili nella definizione giuridica di "genocidio": tutti, però, frutto di una particolare miscela ideologica totalitaria e anti-moderna, nazionalista o classista, tipica del Novecento, che ha armato la mano di Stati criminali, volti alla ricerca di una purezza politica, ideologica o razziale, contro intere classi sociali, etnie e popoli, eletti a nemico da annientare. Il volume intende altresì offrire una riflessione sulle difficoltà che il diritto, strumento per eccellenza di disciplina della violenza privata e pubblica, ha incontrato sia in sede di prevenzione o di repressione del genocidio e dei crimini contro l'umanità, sia nello sforzo di bilanciare l'esigenza di tutelare la memoria con la necessità di garantire la libertà di ricerca e di opinione.